HomeMondo SportCalcioPescara-Bari un punto ciascuno e vince la noia

Pescara-Bari un punto ciascuno e vince la noia

Secondo risultato utile consecutivo per il Bari in una sfida che non eccelle certo per iniezioni di adrenalina. Pescara e Bari lasciano lo stadio Adriatico con uno scialbo 0-0 nell’anticipo della 32° giornata di serie B. Nessuna delle due formazioni è riuscita ad imporre il proprio gioco, ha vinto la paura di scoprirsi troppo in un match durante il quale le due squadre difficilmente sono riuscite ad affacciarsi nelle aree avversarie. Tra i biancorossi ottima la prestazione di Contini. Vero muro difensivo, ha bloccato ogni sortita offensiva degli abruzzesi. Insufficiente la priva di Bellomo a centrocampo, un pesce fuor d’acqua. Incapace per tutti i novanta minuti di smistare la palla per gli attaccanti e coadiuvare la fase difensiva. Tuttavia, viste le premesse della vigilia, il punto conquistato all’Adriatico si rivela un buon risultato, raggiunto contro una delle quattro migliori forze del campionato.

Primo tempo senza particolari emozioni. Le due squadre tentano gli affondi ma le difese tengono. Tanto studio da parte delle due formazioni ma anche tanta lentezza e tanti errori tecnici. Portieri spettatori non paganti. Non si registrano infatti tiri in porta ma tentativi velleitari terminati sul fondo da parte di Caputo per il Bari e Sansovini per il Pescara

Secondo tempo che vede un Bari che guadagna campo non creando, tuttavia, grossi pericoli alla porta difesa da Fiorillo. Al 2’ e al 6’ è Galano ad affacciarsi nell’area pescarese prima con tiro facilmente parato dall’estremo difensore biancazzurro e poi con una bella azione a rientrare dalla sinistra terminata con un tiro mancino a giro che si spegne, però, sul fondo. Al 10’ Melchiorri affonda sulla destra, entra in area e chiede un calcio di rigore per un intervento in scivolata di Contini. Partita soporifera per i successivi trenta minuti. Fino a quando, al 42’, Bjarnason penetra nell’area biancorossa, tira da posizione defilata e si vede deviare in angolo la conclusione. Un minuto più tardi ci prova Caprari con un diagonale facilmente bloccato da Guarna.

Per Davide Nicola un pareggio giusto: “Ho visto un netto miglioramento nel carattere della squadra. Sapevamo di incontrare una formazione che attraversava un ottimo momento di forma. Siamo riusciti a fermare il migliore attacco del campionato prendendoci un buon punto che aumenterà il suo valore quando più in avanti ogni punto avrà un grande peso. Abbiamo una tifoseria fantastica, una delle più calde d’Italia e questo per noi è un grande onore e ci dà una forza enorme”.

IL TABELLINO

PESCARA (4-4-2) – Fiorillo; Rossi, Salamon, Zuparic, Pucino; Pasquato (Caprari dal 16’ st), Memushaj, Brugman, Bjarnason; Melchiorri, Sansovini (Pettinari dal 34’ st). All.: Baroni.
BARI (4-3-3) – Guarna; Sabelli, Contini, Rinaudo, Calderoni (Difendi dal 21’ st); Schiattarella, Romizi, Bellomo; Galano, Caputo (Ebagua dal 32’ st), Boateng (De Luca dal 17’ st). All.: Nicola.

Arbitro: Sig. Michael Fabbri di Ravenna.

Ammoniti: Sabelli (B) al 6’; Romizi (B) al 12’; Melchiorri (P) al 15’ st; Bjarnason (P) al 26’ st; Guarna (B) al 41’.

Note: Angoli 2-6. Recupero: 2’- 4’.

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