Ancora Piano paesaggistico. La Puglia si appresta a vararlo, sempre se ce ne sarà il tempo e la volontà politica in questo scorcio di legislatura. Alla fine si è scelto il doppio passaggio in Commissione e non nell’Aula consiliare, al termine di una seduta discussa ed animata.
Il Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr) è stato licenziato con parere favorevole a maggioranza dalla commissione nella seduta del 5 dicembre scorso. A ribadirlo, al termine della riunione odierna della V commissione, il presidente Filippo Caracciolo che ha ringraziato, insieme all’assessore Angela Barbanente, gli uffici e i commissari per il lavoro svolto. “Oggi è stata scritta una pagina di buona politica – ha commentato Caracciolo -. La Puglia sarà la prima Regione in Italia a sottoscrivere il Piano dopo il nuovo codice dei beni culturali del ministro Franceschini”.
L’approfondimento sulle osservazioni al Pptr era tra gli argomenti iscritti all’ordine del giorno, a conclusione di un lungo iter avviato sin dal settembre 2013 all’indomani dell’adozione dello strumento di pianificazione territoriale da parte della Giunta regionale, e la seduta è stata l’occasione per presentate alcune delle schede istruttorie predisposte dalla struttura tecnica dell’assessorato per la valutazione delle istanze presentate. Ma non è mancato il dibattito, al quale sono intervenuti il capogruppo Udc Salvatore Negro e i consiglieri Laddomada, Pastore, Mazzei, Curto, Ventricelli ed Epifani.
Il provvedimento è stato frutto di un percorso largamente condiviso con tutti i soggetti interessati dal Piano e contraddistinto da un ampio e articolato dibattito in Commissione: tra gli aspetti più volte sollecitati in particolare dal presidente del gruppo Udc, Salvatore Negro, quello della ridefinizione dei poteri di Giunta e Consiglio in merito alle procedure per l’approvazione di importanti provvedimenti come questo Piano, sul quale – secondo quanto stabilito per legge – la Commissione può esprimere solo parere non vincolante.
“Non c’è bisogno di fughe in avanti né colpi di mano, come ci si aspetta sul Piano Paesaggistico. Se la maggioranza preferirà, invece, agire in solitudine, noi certamente ci faremo sentire”.
Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei.
“Hanno bocciato la nostra proposta di approvare lo strumento di pianificazione in Consiglio regionale – aggiunge l’esponente di Forza Italia – che lo avrebbe dotato di maggiori garanzie. Hanno deciso di andare avanti, ma hanno inteso prevedere una forma di doppia approvazione da parte della Commissione competente al fine di sanarne le falle (ed ammettendo, dunque, che non fosse sufficiente la sola delibera di Giunta!). Oggi in Commissione anche questa proposta è caduta, abbiamo appreso che la decisione della Commissione era già stata passata alla Giunta come definitiva. Eppure la Commissione aveva approvato solo le Norme Tecniche di Attuazione della tavola 2. Nel frattempo, però, a noi Consiglieri commissari non è stata data la possibilità di avere tutte le osservazioni presentate, costringendoci a compiere ricerche difficoltose negli uffici. Peraltro, in Commissione abbiamo esaminato solo la parte tecnica del testo, e non tutto il Piano. E allora, rinnoviamo l’invito al centrosinistra a preferire la strada della trasparenza e della condivisione, chiaramente più utile a rafforzare l’impianto delle disposizioni; così come chiediamo di essere messi nelle condizioni di avere un quadro preciso, con la facoltà che ci è propria di accedere agli atti”.
“Mi auguro, – conclude Mazzei – vista l’importanza del Piano paesaggistico per l’economia regionale, che la Giunta abbandoni ogni ‘fantasia’ di andare avanti a testa bassa, rischiando di fare la stessa figuraccia della Legge sul Fascicolo del Fabbricato, bocciato dalla Corte Costituzionale”.











