Tanto clamore per nulla. Quello che l’anno scorso è stato presentato come un piano pressocchè rivoluzionario e sistemico per l’ambiente pugliese, il Piano Paesaggistico Regionale, aspetta ancora l’approvazione definitiva. E rischia di vedersi vanificato il lavoro di un assessore, Angela Barbanente, che si è comunque spesa in lungo ed in largo per spiegare, promuovere e permettere la giusta interpretazione di un piano che, nelle intenzioni,
Il Pptr è stato adottato con delibera n. 1435 del 2 agosto 2013, pubblicata sul BURP n. 108 del 06.08.
Sull’argomento è intervenuto, con una nota, il consigliere Franco Pastore, che di quella commissione è componente.
“Il Piano paesaggistico regionale, Pptr, è un provvedimento strategico per lo sviluppo futuro del territorio e, pertanto, è importante che sia condiviso, che sia il frutto di confronto, conoscenza, discussione e scelte partecipate. Tutto ciò è stato fatto, questo percorso è stato compiuto, con un’ampia fase di consultazioni e altrettante osservazioni. Ora è il momento di concretizzare e portare a termine il lavoro cominciato per l’approvazione definitiva del Piano”.
“Pertanto sollecito il presidente della commissione, Filippo Caracciolo e l’assessore Barbanente a convocare i lavori mettendo all’ordine del giorno il Pptr.
La nostra Puglia si fregia di un patrimonio paesaggistico – ambientale e storico -artistico invidiabili che il Piano intende tutelare, promuovendo non il consumo del territorio, ma la creazione di nuovi spazi, idonei, per le imprese, al fine di favorire una buona occupazione e una sviluppo sostenibile, che non arrechi danni all’assetto idrogeologico dello stesso; intende riscoprire il patrimonio enogastronomico e le specificità produttive legate ai territori regionali, che spingano a una innovazione che si coniughi col rispetto per l’ambiente e la sua tutela, affinché possiamo conservare un patrimonio da consegnare alle generazioni future”.











