HomePoliticaDai ComuniPiccoli Comuni chiusi per tagli. La solidarietà dell'Anci Puglia

Piccoli Comuni chiusi per tagli. La solidarietà dell’Anci Puglia

A Biccari, ma non solo, il Comune è “chiuso per tagli”. Ma non è solo in questa protesta civica. Attorno, 564 amministrazioni hanno aderito alla protesta ispirata in tutta Italia dai sindaci dei Monti Dauni, in primis Gianfilippo Mignogna che, nei giorni scorsi, ha simbolicamente serrato la porta d’ingresso del Municipio che amministra per contestare l’inesorabile e drammatica riduzione dei trasferimenti statali.

Sono tanti i piccoli comuni della Provincia di Foggia che hanno aderito all’iniziativa. Ricordiamo Alberona, Casalvecchio, Castelnuovo della Daunia, Castelluccio Valmaggiore, Celle San Vito, Faeto, Motta Montecorvino, Panni, Roseto.

E l’Anci, in una nota del presidente regionale Luigi Perrone, esprime la propria solidarietà ai sindaci.

“Manifestiamo solidarietà ai sindaci dei piccoli comuni foggiani e alle relative comunità, ribadendo il nostro pieno sostegno nella battaglia contro il degrado economico sociale e per il loro rilancio istituzionale. – dichiara il presidente Anci Puglia sen. Luigi Perrone – I piccoli comuni spesso rappresentano l’unico presidio dello Stato sul territorio, ma soprattutto sono una inestimabile risorsa di questo paese. I pesanti tagli ai trasferimenti di risorse statali, il patto di stabilità, le difficoltà di riscossione fiscale,  il fenomeno dello spopolamento, l’obbligatorietà delle gestioni associate e la centrale unica di committenza, paralizzano l’autonomia e il ruolo istituzionale aggravando il disagio economico sociale degli enti di minore dimensione demografica. Anci Puglia – prosegue Perrone –  a seguito di una serie di incontri provinciali con i piccoli Comuni, svolti nel mese di giugno scorso, ha raccolto le istanze dei sindaci, le ha fatte proprie e sostenute in sede di Consulta nazionale e nell’Assemblea piccoli comuni che si è svolta a Cagliari a luglio 2015. Le questioni saranno riproposte al Governo nel corso dell’imminente assise nazionale Anci, che si terrà dal 28 al 30 ottobre a Torino. Il Governo sembra disponibile a delle aperture, in mancanza di risposte concrete, ci mobiliteremo a livello regionale e nazionale.”

Anci Puglia ha espresso in più occasioni la propria posizione su questi temi ed ha chiesto con forza anche intervento di Anci Nazionale e dei rappresentanti parlamentari regionali. Nello specifico, ha chiesto maggiore autonomia ed una semplificazione delle regole contabili e ordinamentali per i comuni di minore dimensione demografica. Inoltre, si è espressa contro l’obbligatorietà delle gestioni associate, le Unioni di comuni devono prevedere accorpamenti su base volontaria e incentivata. Anci Puglia ritiene indispensabile una completa ricognizione delle specificità e delle criticità presenti al livello locale. Bisogna incentivare la gestione associata dei servizi e delle funzioni attraverso un percorso graduale, spontaneo, monitorato e razionale; va rivisto il sistema delle agevolazioni, ma soprattutto, resta fondamentale la definitiva esclusione dal patto di stabilità dei piccoli comuni, per evitare di aggravare ulteriormente la crisi delle economie locali minori.

Anci Puglia inoltre, al fine di intensificare la propria attività di supporto ai piccoli comuni, ha costituito nei giorni scorsi un gruppo di lavoro, per verificare insieme ad IFEL i criteri di determinazione del fondo di solidarietà per gli enti locali pugliesi.

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Redazione
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