Soddisfazione e piedi per terra. La convincente vittoria di sabato scorso contro il Riviera di Romagna ha confermato i progressi della formazione di Isabella Cardone. Al ritrovato equilibrio difensivo sfoggiato nelle ultime uscite casalinghe, la Pink Bari ha affiancato una linea mediana in grado di far filtro fra i reparti e rilanciare le trame offensive della squadra e una prima linea affamata di reti decisive.
Accanto alle meraviglie di Lana Clelland – 5 reti in 5 presenze con la casacca biancorossa – c’è da sottolineare il pieno recupero di Lucia Conte. Dopo gli acciacchi di inizio stagione, l’attaccante calabrese ha ritrovato i novanta minuti nelle gambe. L’ottima intesa già raggiunta dalle due attaccanti è una delle chiavi per centrare la permanenza in serie A.
Guai però a lasciarsi prendere dalla foga. La salvezza non si costruisce in un giorno. “Ci aspetta un tour de force che dovrà dire tanto sulla nostra stagione – sottolinea Conte – Non ci consideravamo scarse prima, non pensiamo di essere campionesse ora. Calma e gesso, solo così si potrà continuare a credere nel nostro Scudetto che si chiama salvezza”.
Intanto la rotonda vittoria sul Riviera di Romagna è un toccasana per l’autostima, del gruppo e personale. Per Lucia Conte è arrivata la prima rete in massima serie. “Temevo che la palla non entrasse – ammette l’attaccante – ho il cuore stracolmo di emozione. Il primo centro in Serie A m’infonde una sensazione dolcissima”. All’egoismo che contraddistingue, nell’immaginario collettivo, l’animo di ogni centravanti, Conte contrappone una generosa e sentita dedica speciale. “Voglio dedicarlo a Laura Libutti, la nostra compagna di squadra vittima in settimana di un brutto infortunio. Il mio pensiero nel momento di gioia lo condivido con lei”.
La Pink è attesa ora da una doppia trasferta. La prima a Pordenone, uno spareggio in piena regola. Tre giorni dopo sarà la volta di Firenze, per il recupero della quindicesima giornata. “Andiamo a Pordenone per vincere – avvisa Conte – Bisogna frantumare il tabù trasferta, non ne possiamo più di vedere quello zero”. Zero è il numero di punti racimolati sino ad ogi lontano dall’Antonucci.
Dello stesso avviso Alessandra Signorile. “Iniziare a fare punti esterni? Avevamo bisogno di ritrovare noi stesse e le nostre certezze – puntualizza la presidentessa – Ora le abbiamo e affronteremo diversamente anche gli impegni lontani dalle mura amiche”.
Intanto la società si gode il calore del pubblico di casa. Il dodicesimo giocatore in campo è uno sponsor per l’intero movimento femminile. “Sono queste le dimostrazioni che aiuterebbero rapidamente il movimento a crescere. Se riuscissimo a organizzarci così su tutti i campi, forse il calcio femminile riempirebbe giornali e televisioni”.
(foto Gaetano Ricciolo)











