In una scuola materna di Milano non verrà festeggiato il papà. Scoppia così il caos che coinvolge la materna di Via Toce in un quartiere del milanese.
Invece dei soliti lavoretti che i bambini si prodigano a confezionare, alla festa del papà come della Mamma, Pasqua, Natale, ecc, si terranno percorsi formativi di origine etnica. Una sorta di loden all’integrazione anche per venire incontro – sostiene la scuola – ai bambini che vivono solo con un genitore, o con i nonni, o con due mamme, o in cui il capofamiglia è all’estero.
Essendo molto alta la percentuale di famiglie arcobaleno e/o immigrate, la docenza evidentemente ha optato per un’armonizzazione incolore delle festività nostrane, che siano pagane o religiose.
Un appiattimento culturale che non è passato inosservato alle opposizioni, che lamentano una scarsa attenzione ed uno scarso interesse per le famiglie tradizionali e per i nostri valori.
Nel frattanto che genitori, docenti, ed opinione pubblica si mettano d’accordo, è pericoloso osservare come si sia perso ogni tipo di mordente e attaccamento verso il nostro patrimonio Nazionale. Usi e costumi, che hanno fatto grande e distinguibile il nostro Paese, divengono elemento di disturbo per l’integrazione. Ma integrare non può essere un feroce fenomeno di disintegrazione delle radici e delle identità.
Nella bassa bolognese, a Molinella, una scuola elementare ha avviato un processo di integrazione al contrario. Anziché far imparare ai bambini arabi l’italiano, si insegna l’arabo ai bambini italiani. Altro paradosso che ha suscitato sdegno e irritazione, ma il promotore e presidente della comunità siriana Nabil Al Mureden taglia corto: “Tra qualche mese magari i bambini si saluteranno anche in arabo davanti scuola”.
A questo nuovo corso dei fenomeni sociologici non ci si oppone solo per razzismo, anzi, probabilmente in minima parte. Sarebbe più opportuno chiamarla “resistenza”, volontà di non essere estinti, estirpati, di ritrovarsi stranieri in casa propria.
Se lo scontro si muove sulle ali sottili di crocefissi, presepi, lavoretti, e befane, allora che si riparta dalle Uova Kinder: La sorpresa, come Cavallo di Troia dell’orgoglio perduto.











