Ad agosto 2016, cala del 46.9% la cassa integrazione in Puglia rispetto al precedente dato di luglio.
In termini assoluti, con una media di 5.966 lavoratori a tempo pieno coinvolti nella nostra regione nel mese di agosto, le ore di cassa integrazione per interventi ordinari, straordinari e in deroga sono state complessivamente poco più di 1 milione a fronte di 1.9 milione di ore del precedente mese di luglio 2016.
Nel merito, le ore di cassa integrazione ordinaria (cigo) autorizzate in Puglia ad agosto 2016 segnano una flessione di 66.2 punti percentuali su luglio 2016, nonché del 20.5% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Relativamente alla cassa integrazione straordinaria (cigs), si registra sia una riduzione del 82.6% su luglio 2016 sia del 75.5% rispetto ad agosto 2015.
Gli interventi in deroga (cigd), passano da circa 29mila ore autorizzate nel mese di luglio a 586mila ore di agosto 2016 (+1.934,9). Invece, ad agosto 2015, le ore erano il 21.7% in più con 748mila autorizzazioni.
“Si tratta di indici – commenta Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e Bari-Bat – che accompagnati ad una crescita del Pil poco sopra lo zero non possono avere una lettura positiva, ma sono più che altro il sintomo di un sistema economico in costante crisi, in cui le aziende continuano a chiudere e a bruciare posti di lavoro, nonostante gli annunci e gli spot governativi che parlano di ripresa. Inoltre, non bisogna dimenticare il possibile effetto restrittivo dei nuovi criteri di autorizzazione della cassa integrazione statuiti dal Jobs act. Si pensi, ad esempio, alla limitazione della durata temporale della cassa ordinaria e di quella straordinaria (con un tetto complessivo di 24 mesi nel quinquennio mobile) o al preoccupante e sensibile aumento del costo dell’ammortizzatore sociale con il significativo rischio che talune aziende optino per la scorciatoia della riduzione del personale”.











