Anche quest’anno la Puglia conferma la sua posizione sul podio nella gara tutta italiana alla spesa farmaceutica convenzionata dal Servizio Sanitario Nazionale. Secondo i dati del rapporto Osmed 2014 nel consumo dei farmaci di Fascia A, ovvero quelli per cui è dovuto il costo del solo ticket, la Puglia è seconda solo alla Campania, con una spesa di media 163,1 euro pro capite. Il consumi dei medicinali in regime di assistenza convenzionata sono alti soprattutto nel Centro-Sud con il Lazio che si colloca al primo posto seguito da Calabria e Puglia, in cui, tra i medicamenti prescrivibili e più consumati compaiono gli antibiotici.
Dall’altro versante, quello del consumo dei farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP e OTC), ovvero la cui spesa è a carico del paziente, la Puglia occupa le posizioni più basse della classifica nazionale.
A tale proposito il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat ha ribadito “Se è vero che i tagli lineari hanno prodotto a livello nazionale la contrazione del deficit contabile, quindi meno spesa pubblica, è pur vero che sono i cittadini, specie le fasce più deboli, ad averne pagato le conseguenze e a rischiare di pagarne sempre di più. E’ proprio la Corte dei Conti a mettere in guardia da un pericolo concreto: quello di passare cioè da un deficit di tipo contabile ad un deficit assistenziale. Per non parlare dell’aspetto relativo alla frammentarietà territoriale dei servizi in relazione anche all’accesso e ai tempi di attesa che genera cittadini di serie A e di serie B”.
Sull’argomento, insieme a d’Ambrosio Lettieri, oggi, interverranno presso l’Hotel Palace di Bari, anche Luca Pani direttore Generale dell’Aifa; il direttore delle Politiche per la salute Ares Puglia Vincenzo Pomo; i presidenti Federfarma Bari, Gioconda Morea e Federfarma Bat, Michele Pellegrini Calace e il segretario Sinafo Puglia, Gaetano Ferrara.











