Addetti alle pulizie nelle scuole, ma di fatto alla mercè di ditte che fanno dei dipendenti e del loro posto di lavoro un punto di forza nelle gare di appalto per la gestione dei servizi nelle scuole pubbliche.
In queste ore si sta svolgendo anche a Bari, davanti al Palazzo di Giustizia, il presidio dell’USB (Unione Sindacale di Base) e dei Lavoratori addetti alle pulizie e al decoro nelle scuole.
Come in altre città italiane anche a Bari, infatti, l’USB ed i Lavoratori manifestano per “Rompere quelle catene” che tengono i lavoratori legati agli appalti, costretti in uno stato di sfruttamento e povertà fatto di aumento dei carichi di lavoro, orari e trasferte illegittimi e ferie forzate.
Lavoratori usati da ditte che vedono i dipendenti solo come strumenti per ottenere profitto e che hanno creato un vero e proprio Cartello, falsando gli esiti della gara Consip e violando leggi europee e nazionali.
“L’USB – si legge in una nota – chiede soluzioni certe e vere, che mirino a risolvere le problematiche dei lavoratori e a rendere più funzionale la scuola attraverso l’internalizzazione del servizio, con l’inserimento degli addetti nelle graduatorie per l’assunzione come personale Ata”.











