Un concorso pubblico richiede impegno, preparazione, costanza, tempo,… e anche denaro? Vi sono certamente dei costi collegati alla partecipazione che è bene conoscere prima di iscriversi.

L’investimento più sostanzioso per prendere parte a un concorso riguarda il pagamento della tassa di partecipazione. Questa tassa varia in base al concorso e all’ente che lo bandisce. In linea di massima, l’importo oscilla tra i 10 e i 50 euro ma possono esservi delle eccezioni legate alla complessità del concorso e alla categoria del ruolo per cui si concorre. Come sempre in questi casi, e per tutto ciò che concerne i concorsi pubblici, è indispensabile leggere attentamente il bando di proprio interesse. Solo così si avranno a disposizione dalla fonte ufficiale tutte le informazioni di dettaglio sui costi di partecipazione di quello specifico concorso.

Alla tassa di partecipazione bisogna aggiungere altre spese. Ad esempio, molti candidati si iscrivono a corsi di formazione a pagamento in vista del ruolo che vorrebbero ricoprire superando il concorso. A questo proposito, è possibile iscriversi sia a corsi in presenza sia a corsi online o ibridi, i cui prezzi possono variare dai 100 ai 500 euro o più, in base al numero di ore del corso e al tipo di materiale offerto. Se da un lato questi corsi non sono essenziali per superare un concorso, tuttavia, dall’altro, possono infondere sicurezza al candidato, in termini di preparazione e fiducia in sé stesso.

Altri costi da sostenere riguardano le risorse per lo studio: libri, manuali, raccolte di quiz e prove di simulazione (se ne trovano anche su https://www.librieconcorsi.com/). In tali casi i prezzi degli ebook possono variare dai 4 ai 20 euro, quelli dei libri cartacei dai 15 ai 35 euro. Kit completi con i materiali necessari alla preparazione di un concorso (4/6 libri) si aggirano intorno ai 70/90 euro. Tutto dipende dalle esigenze del candidato e dal numero di materiali di studio di cui necessita per prepararsi.

Ancora, non vanno dimenticati eventuali costi di trasporto/trasferta e di vitto il giorno dell’esame. Se il concorso è in una località diversa da quella di residenza occorre pianificare le spese di viaggio (biglietti aerei, dei treni, dei bus oppure benzina per l’auto, ecc.). Altresì, se ci si organizza per una vera e propria trasferta di un paio di giorni, bisogna calcolare anche i costi del soggiorno. Un programma simile può tradursi in almeno 50 euro al giorno (ovvero dai 50 euro in su).

Un costo, per così dire, “nascosto” è quello del tempo. Studiare per un concorso pubblico richiede tempo. Il che può voler dire rinunciare a dei giorni di lavoro (magari non retribuiti se si è liberi professionisti). Quindi anche il fattore “tempo” va considerato in termini di costo (parimenti va inteso come un investimento sul proprio futuro). Onde evitare ulteriori motivi di stress e frustrazione, predisporre un budget di spesa ai fini di un concorso pubblico risulterà senz’altro utile a gestire sia il proprio tempo che il proprio denaro con maggiore consapevolezza e attenzione.

 

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Redazione
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