Dagli anni Cinquanta sino ad arrivare ai giorni nostri. Un lungo viaggio attraverso i decenni che coinvolge tre generazioni. Ricordi e aneddoti si susseguono nella memoria di tanti. La nuova edizione del libro “Storia del videogioco”, pubblicata da Carocci Editore, costituisce una preziosa testimonianza per valorizzare uno dei simboli dell’epoca moderna.
L’autore Marco Accordi Rickards insegna Teoria e critica delle opere interattive all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Critica videoludica alla Link Campus University. Dirige, inoltre, il vigamus, Museo del videogioco di Roma.
Dall’oscilloscopio di Tennis for Two al travolgente successo di Atari negli anni Settanta, dal visionario Donkey Kong di Nintendo all’avvento di PlayStation e Xbox fino ad arrivare all’iperrealismo della realtà virtuale. Sono solo alcune delle pietre miliari che impreziosiscono il racconto. Il videogioco costituisce un medium unico nel suo genere. Uno strumento che ha saputo trasformarsi più volte, riuscendo a mettere ogni nuova tecnologia al servizio degli autori e degli artisti dell’interattività, donne e uomini come Roberta Williams e Shigeru Miyamoto, Jane Jensen e Hideo Kojima, solo per citarne alcuni.
L’avvincente storia del videogioco è una vera e propria cavalcata. Tra imprese impossibili e drammatiche cadute, geniali intuizioni e aspre battaglie. Un settore della cultura che ha saputo interpretare, più di altri, l’immaginario di una società sempre più sospesa tra reale e virtuale, in cui l’interattività si propone come la chiave di volta del futuro di tutti.




















