Anci Puglia ha convocato oggi a Bari i Comuni capofila degli ambiti sociali pugliesi sullo stato di attuazione del Reddito di Dignità (Red), varato dalla Regione. Nel corso dell’incontro, coordinato dal presidente Luigi Perrone, sono emerse alcune problematiche condivise da tutti gli ambiti.
Preso atto delle oggettive difficoltà riscontrate dai Comuni e nello spirito di massima collaborazione interistituzionale, teso alla migliore efficacia dell’importante strumento di contrasto alla povertà e inclusione sociale attiva, l’Anci ha chiesto la costituzione urgente di un tavolo tecnico Anci-Regione, aperto a tutti i soggetti coinvolti, per risolvere le criticità, semplificare la procedura e favorire la piena attuazione della misura di welfare su tutto il territorio della Puglia.
Subito, a stretto giro, è arrivata la risposta dell’Assessore al Welfare della Regione Puglia, Salvatore Negro.
La riunione in sede tecnica si terrà presso ANCI Puglia giovedì 8 giugno e “sarà un buon viatico per impostare le riunioni di monitoraggio tecnico già fissate dalla Regione con i singoli Ambiti territoriali per i giorni 12-13-14 giugno. Peraltro già nei giorni scorsi due riunioni della struttura regionale dell’Assessorato al Welfare, sia a Roma che Lecce, hanno consentito di discutere operativamente di un piano di azione di miglioramento delle attività istruttorie e informative di INPS a supporto dei Comuni” .
“Il monitoraggio e le valutazioni che saranno messe a sistema – spiega Negro – consentiranno di rafforzare il patto politico tra Presidenza della Giunta Regionale e Comuni pugliesi per l’attuazione delle misure regionali per il contrasto alla povertà, in occasione dell’assemblea già convocata dal Presidente Emiliano per il prossimo 19 giugno, ma anche per supportare le iniziative politiche che a livello regionale e nazionale consentiranno ai vertici della Regione e ai vertici di ANCI di rappresentare le criticità e i limiti dell’azione congiunta Comuni-Regione-INPS-Ministero e le proposte di superamento degli stessi limiti, assumendo sempre come principio guida quello di favorire l’accesso dei cittadini alle informazioni e rendere concretamente esigibile il diritto al sostegno al reddito quando versano in condizioni di fragilità economica e sociale”.











