Renzi e Decaro insieme per il SI al prossimo referendum. Prosegue il tour nelle città italiane del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, nella giornata di ieri, ha fatto tappa a Bari per una manifestazione pro-referendum nella Fiera del Levante. Renzi è stato accolto sul palco del sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro. Assente, invece, il presidente della Giunta regionale Michele Emiliano, apertamente schierato per il No.
E Renzi non ha lesinato parole e commenti ai tanti presenti alla manifestazione “Basta un Si”. “Stiamo entrando nei quindici giorni che possono cambiare i prossimi anni. Sono decenni che tutti promettono qualcosa cambierà, adesso questo cambiamento dipende da voi, da noi. Ed è bellissimo, alla faccia di quelli che hanno tutto da ridire”. “Vincerà il No? – ha chiesto alla platea – Vorrà dire che gli italiani avranno deciso che va tutto bene come stiamo andando fino ad oggi”. “Vincerà il Sì? – ha concluso – Sarà una grande operazione di democrazia”.
Su una cosa Renzi è stato inflessibile: la questione delle lettere agli italiani all’estero, Secondo il Premier i soldi sborsati per l’iniziativa sono quelli dei Comitati e non quelli pubblici. Ed è pronto a querelare chi dice il contrario.
“Quereleremo tutti quelli che dicono che abbiamo usato soldi delle istituzioni” per inviare la lettera che il Pd sta indirizzando agli italiani per spiegare le ragioni del Sì al referendum costituzionale. Lo ha detto stasera a Bari il premier, Matteo Renzi, sottolineando che “a un certo punto uno non ne può più”, e che le “lettere non sono pagate con i soldi degli italiani ma dai comitati” del Pd. La lettera, ha avvertito infine Renzi, “arriverà a tutti gli italiani”.
E poi, ovviamente, torna sulle divisioni con i grillini.
“Dicono Renzi fugge, ma io ho chiesto di fare un incontro con Beppe Grillo ma non mi ha riposto. Oppure non ha letto la Costituzione, oppure non l’ha capita. O forse ha avuto una mail da Di Maio ma non l’ha aperta, oppure hanno trovato le firme false, non lo so”.











