HomeEconomia & SviluppoEconomiaSlot, pronta la stretta del Governo

Slot, pronta la stretta del Governo

Entro il 31 dicembre 2017 le slot machine presenti in bar e tabacchi saranno drasticamente ridotte. Questa una delle novità previste dalla nuova proposta presentata dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta in Conferenza Unificata, relativa al programmato riordino del settore giochi. L’obiettivo che si propone il Governo è “regolare la distribuzione dell’offerta di gioco diffusa nel territorio, tenendo conto delle accresciute esigenze sociali”. Negli ultimi anni i casi di ludopatia e i problemi connessi al gioco compulsivo sono stati tanti e il Governo vuole porre un argine, soprattutto nella diffusione incontrollata dell’offerta di gioco illegale.

A conti fatti, aumentare il gioco legale moltiplicando l’offerta nel territorio, non è servito a molto, di qui le scelte restrittive di Palazzo Chigi. Il gioco pubblico garantisce importanti entrate erariali (8,7 miliardi nel 2015; 4,5 miliardi dai soli apparecchi slot) ma il rovescio della medaglia ha un conto salatissimo dal punto di vista sociale.

Altre novità riguarderanno anche orari, distanze distribuzione sul territorio e i controlli. Ecco, qui di seguito, le novità anticipate dall’agenzia di stampa specializzata Agipronews:

Slot ridotte di un terzo

A partire dal 1° gennaio 2018, «i punti vendita in cui potranno essere presenti le slot, rispetto agli attuali 98.600, caleranno drasticamente. La bozza governativa parla di «programmata eliminazione degli apparecchi AWP, comunemente chiamate slot, da bar e tabacchi». SI salveranno invece gli esercizi che disporranno di aree o locali dedicati. Circa 18 mila sale e punti gioco (10 mila agenzie o negozi aventi il gioco come attività prevalente, 5 mila sale giochi e 3 mila sale Vlt e Bingo) si salveranno quindi.

Gli orari

Il Governo propone di «stabilire per tutti i punti gioco, in materia di orari, una apertura minima di 10 ore per le sale slot, dalle 14 alle 16 ore per le sale scommesse e per le sale bingo, la cui distribuzione nell’arco della giornata va definita in una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio nazionale».

Classe A e Classe B

La proposta intende conservare le decisioni normative adottate finora dagli enti locali in tema di distanze, con l’eccezione dei punti gioco di classe A (quelli che, secondo la proposta governativa, osservano certi parametri in chiave di controllo, formazione del personale e vincoli architettonici. Nei limiti del numero di punti gioco che saranno ammessi nelle regioni o aree, così come definiti in sede tecnica della Conferenza unificata. “I punti gioco – ha precisato Baretta – che superino i limiti numerici territorialmente stabiliti o non rispettino le caratteristiche previste per la classe A saranno classificati di tipo B e, per essi, varrebbero i vincoli di distanza imposti dagli enti territoriali”.

 

Distribuzione e numero di abitanti

Entro il 31 dicembre 2017, «andrà pure definita la distribuzione territoriale dei punti gioco, in maniera omogenea, sul territorio nazionale, in proporzione al numero, alla densità e alla composizione anagrafica della popolazione di ciascuna Regione o area territorialmente individuata. I suddetti criteri e la loro applicazione saranno definiti in sede tecnica della Conferenza unificata».

Monitoraggio dei Monopoli

Previsto anche un costante monitoraggio dell’applicazione della riforma del settore giochi, affidato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che si avvarrà del partner tecnologico Sogei. Il Ministero dell’Economia riferirà periodicamente sui risultati del monitoraggio alla Conferenza Unificata che potrà decidere di consultare esperti ed istituti specializzati.

 

 

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Fabio Paparella
Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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