E’ chiara la presa di posizione del presidente della Consulta Paolo Grossi che, interpellato sul referendum di domenica prossima non ha dubbi: è giusto partecipare al voto. Intanto, a una settimana dallla consultazione popolare, è sempre più duro lo scontro politico. Il movimento cinque stelle chiama in causa il capo dello Stato Mattarella chiedendo che prenda una posizione mentre la sinistra Dem, che si è schierata per il sì va all’attacco del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti che non ha sciolto la riserva su che farà domenica, mentre la posizione di Matteo Renzi è chiarissima: il referendum è inutile e non serve andare a votare.
E’ ancora Grossi a parlare. “Al referendum sulle trivelle si deve votare: ogni cittadino è libero di farlo nel modo in cui ritiene giusto. Ma credo si debba partecipare al voto: significa essere pienamente cittadini. Fa parte della carta d’ identità del buon cittadino”.
“La Costituzione, sebbene in parte stravolta dal governo e dal Pd, non è un’opinione. L’esercizio del voto resta, dunque, dovere civico, anche in un periodo in cui di voti democratici se ne vedono troppo pochi. Ringrazio, allora, il presidente della Corte Costituzionale Grossi per averlo ricordato in vista del referendum sulle trivelle”.
Lo dichiara il deputato Francesco Paolo Sisto, commissario di Forza Italia per Bari e provincia. “L’invito del premier all’astensione, con il ricorso ad artificiosi espedienti da “costituzionalista de no antri”, va rispedito al mittente. L’imperativo, quindi, è votare. E votare ‘sì’, nel rispetto di territori, come la Puglia, la cui integrità va tutelata. I nostri mari sono fonte di ricchezza e preservarli dovrebbe essere priorità comune”, conclude.











