La III commissione consiliare presieduta da Donato Pellegrino procederà ad un approfondimento e formalizzerà gli emendamenti che l’assessore alle Politiche della salute Donato Pentassuglia si impegna a discutere ancora con le associazioni degli utenti riguardo allo schema di Regolamento regionale sui presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale dei disabili fisici, psichici, sensoriali e misti.
Questa è la conclusione della seduta odierna dei lavori nel corso dei quali sono stati ascoltati i rappresentanti dell’Aris – Associazione religiosa istituti socio sanitari – Puglia, delle associazioni Camminare oltre le nuvole di Bari, Famiglia di disabili gravi Bat, Famiglie disabili di Lecce e dell’Uneba – Unione nazionale e iniziative di assistenza sociale. Le associazioni hanno dato atto di aver avuto la possibilità di partecipare ai lavori del Tavolo tecnico che si sta occupando della questione dal maggio 2013, ma chiedono in particolare che nel regolamento si tenga conto anche delle esigenze delle disabilità gravi con pluriminorazioni, con riferimento agli ultra18enni che rischiano di passare dal livello assistenziale socio-riabilitativo a quello socio assistenziale.
Alla seduta ha partecipato anche il Presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna che dopo un incontro tenuto in precedenza con una delegazione dei familiari dei disabili, ha chiesto ai commissari di verificare l’ipotesi di rettificare il regolamento nella parte che riguarda i disabili gravi maggiorenni: “A 18 anni e un giorno la disabilità e le patologie non guariscono”. Altra richiesta del presidente Introna riguarda l’esigenza di consultare le associazioni. “Quando si preparano interventi legislativi o modifiche – ha aggiunto – con tavoli tecnici sulla disabilità, l’attenzione su chi è in difficoltà è doverosa”.
Il coordinatore di area Vincenzo Pomo ha precisato che il documento in questione parla di percorsi diagnostico-terapeutici dell’età evolutiva che vengono fissati dai medici, con la possibilità di riconvertire l’assistenza riabilitativa in socio assistenziale (semiresidenziale) e con la previsione di una compartecipazione alle spesa nella misura del 30% da parte degli interessati, con la possibilità per i meno abbienti che il Comune se ne faccia carico.
Considerata l’articolazione e la delicatezza della problematica la commissione ha deciso per un approfondimento al termine del quale saranno formalizzati gli emendamenti che saranno consegnati all’assessore Pentassuglia.











