HomePoliticaRigenerazione urbana, ancora un rinvio dei termini del bando della Regione Puglia

Rigenerazione urbana, ancora un rinvio dei termini del bando della Regione Puglia

Parola d’ordine: rinviare! Prima, a giugno, i termini del Bando per la Rigenerazione Urbana sono stati prorogati all’11 settembre “per consentire la più ampia partecipazione dei Comuni”. Poi nel mese di luglio una nuova richiesta di proroga è stata chiesta dai Sindaci (il 21 luglio) e la Giunta regionale ha concesso altri giorni (fino al 29 settembre).

Adesso, per la terza volta, il bando vede i suoi termini prorogati. Adesso il nuovo termine finale, per il momento verrebbe da dire, è il giorno 16 ottobre.

“Con questa nuova proroga – spiega l’assessore all’Urbanistica Alfonso Pisicchio – abbiamo accolto le richieste dei tanti Comuni che si apprestano a partecipare a un bando ambizioso e corposo e che mette in campo 108 milioni di euro per la rigenerazione urbana e sociale di molti pezzi di città e di quartieri. Non a caso il mio ciclo di incontri con i sindaci della Città Metropolitana di Bari e delle cinque Province pugliesi, conclusosi venerdì scorso a Foggia, è stato utilissimo perché proprio in quella sede diversi amministratori locali hanno posto una serie di criticità tecniche e interpretative emerse dalla prima stesura del bando”.

“Per questo abbiamo deciso con gli uffici di apportare alcune modifiche per semplificare e rendere più chiari alcuni aspetti. Come ho ribadito più volte – ha detto Pisicchio – l’obiettivo della Regione deve essere quello di accompagnare e sostenere le comunità territoriali snellendo le procedure e fornendo tutta l’assistenza necessaria. E credo che la partecipazione sarà altissima perché si tratta di un’opportunità unica per i Comuni dal punto di vista sia urbanistico e sia sociale. Potranno sì riqualificare i territori, combattere il degrado, ma allo stesso tempo potranno mettere al centro i bisogni e la dignità delle persone”.

Che senso ha, allora, andare avanti a tentoni e a sobbalzi, con tre rinvii di, tutto sommato, pochi giorni? Possibile che ancora una volta non si sia stato in grado di capire come e quanto occorre mettere in campo per poter partecipare al bando, e quali sono i tempi tecnici (tra consigli comunali, verbali, organi tecnici per le valutazioni di legge, piani territoriali e così via…) per poter essere pronti?

La delibera, adesso, ha dato una sfoltita alla complesse procedure di partecipazione. Ma i tempi sono comunque strettissimi. E del resto continuare a rinviare sine die dove trova la sua logica?

O forse di fronte ci sono due esigenze: quella di avere tempi adeguati e quella di avere i tempi più ristretti possibili. Perchè? Forse perchè bisogna rendicontare all’Europa di aver speso quei famosi 108 milioni di euro per non trovarsi ingolfati verso la fine del periodo di considerazione dei P.O.R. FESR- FSE 2014-2020?

I dubbi restano. Ed i rinvii anche. Speriamo sia l’ultimo e che, finalmente, quei famosi 108 milioni di euro si riescano ad iniziare a spendere. Ne avrebbero davvero bisogno i nostri comuni e i tanti immobili da rigenerare.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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