Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, si ritira dalla corsa alle amministrative del 5 giugno. O meglio, è Forza Italia che rimette il suo appoggio a Bertolaso e sceglie Alfio Marchini per la corsa al Campidoglio.
“Era Marchini la nostra prima opzione – si legge in una nota stampa di FI – caduta per i veti posti da un alleato della coalizione”.
Un cambio di rotta deciso ed improvviso, forse figlio dell’ennesima gaffe di una campagna elettorale non certo prive di inciampi.
Bertolaso, infatti, oggi è all’onore delle cronache perché alla domanda del Corriere live – “se non vincesse le elezioni, sarebbe disposto a fare l’assessore per Raggi o Giachetti?”- Bertolaso ha risposto: “Potrei sicuramente dare il mio modestissimo contributo se me lo chiedono per affrontare alcune questioni di carattere tecnico – ammette – Giachetti era capo di gabinetto con Rutelli quando io ero commissario per il Giubileo del 2000. Quindi ci conosciamo molto bene”.
Piccata non si è fatta attendere la replica di Giorgia Meloni, candidato sindaco sostenuta anche dalla Lega, che ha attaccato. “Siamo contenti della semplificazione del quadro politico a Roma. Ora ci aspettiamo un’ulteriore semplificazione con la diretta e aperta convergenza di Alfio Marchini e di Forza Italia su Roberto Giachetti“.
Disappunto anche del leader della Lega Matteo Salvini: “Renzi e Casini chiamano, Berlusconi risponde. Continua l’incredibile balletto di Forza Italia che anche oggi cambia candidato” e di Destra Sociale che, per bocca di Luca Romagnoli sottolinea: “come previsto: siamo alla battaglia finale. A Roma o con Giorgia o con i poteri forti che hanno demolito la Destra in Italia dal 1994 in poi”.











