HomeCronacaScontro fra treni: si indaga sull'alterazione dei registri della stazione di Andria

Scontro fra treni: si indaga sull’alterazione dei registri della stazione di Andria

Mentre migliora complessivamente la situazione dei feriti a seguito dell’incidente ferroviario di martedì 12 luglio, proseguono senza sosta le indagini della Procura di Trani per cercare di fare piena luce sulla vicenda.

Diminuiscono i ricoverati, da 19 a 18 con la dimissione stamattina del piccolo Samuele dall’ospedale di Andria e diminuiscono anche le prognosi riservate da 6 a 5 con lo scioglimento di una per un paziente ricoverato presso l’ospedale di Andria.

Complessivamente dunque questa è la situazione dei ricoverati negli ospedali pugliesi: 7 ad Andria (2 in prognosi riservata), 2 a Barletta, 1 a Bisceglie, 1 a Molfetta, 2 a Terlizzi, 1 al San Paolo e infine 4 al Policlinico (3 in prognosi riservata e in condizioni gravi anche se stabili).

Dei due pazienti in prognosi riservata ad Andria uno è in trasferimento presso centro neuro-riabilitativo di alta specialità fuori Regione.

Intanto sul versante delle indagini le attenzioni principali riguardano l’ipotesi di una alterazione che gli inquirenti hanno definito “evidente”, sui registri di almeno una stazione (quella di Andria), dell’orario di transito di uno dei tre treni in viaggio sulla tratta Corato-Andria il giorno del disastro ferroviario.

Intanto per domani mattina (lunedì 18 luglio) è previsto l’interrogatorio del capostazione di Andria Vito Piccarreta. E’ molto probabile che le domande verteranno innanzitutto proprio sulla presunta alterazione manuale dei registri cartacei di viaggio.

Inizialmente l’avvocato del capostazione aveva chiesto un rinvio dell’incontro con il pm, adducendo un certificato medico da cui si evincerebbe il labile stato psichico del suo assistito e la possibilità di non poter aiutare appieno le indagini. Tuttavia l’incontro in procura a Trani è stato confermato.

Slitta invece di qualche giorno l’interrogatorio del capostazione di Corato, Alessio Porcelli: il suo legale domattina è infatti impegnato in un processo e non potrebbe essere presente durante l’interrogatorio.

In totale ci sono 6 indagati per il drammatico scontro ferroviario.

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Redazione
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