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Buona Scuola? Eppure i problemi sono gravi. Damascelli: (FI): “Alunni senza docenti, cattedre incomplete e segreterie in affanno”

Da Nord a Sud, dalla Puglia al Veneto, dalla Sicilia al Piemonte. Le disfunzioni non si contano e le proteste si susseguono, rincorrendosi soprattutto sul web e sui social network. Ma quest’avvio dell’anno scolastico, quella dell’innovazione e della “Buona Scuola” fortemente voluto dal Governo pare proprio stentare.

Sono molte, troppe, le scuole che in queste settimane si trovano in difficoltà per la mancanza di docenti. E soprattutto nelle regioni settentrionali c’è anche carenza di supplenti brevi, dato che molti docenti del Sud (Puglia e Campania in particolare) stanno rinunciando perché molte chiamate sono fino all’avente diritto ed accettare il posto significherebbe spostarsi in altra regione per poco tempo (oltre che perdere eventuali chiamate in luoghi più vicini).

Ed è soprattutto il sostegno, a subirne le prime conseguenze, con l’ovvia scopertura dell’orario di lavoro e delle classi, in affanno ed in ritardo con i programmi previsti dagli Istituti.

A cosa è dovuto? Paradossalmente proprio al piano straordinario di assunzioni che ha svuotato le graduatorie da cui annualmente si prendeva per le nomine dei docenti temporanei.

“Mai come quest’anno le scuole sono nel caos. Un quadro complicato. Mancano insegnanti, il sostegno è in buona parte scoperto e le segreterie scolastiche, anch’esse con notevole difficoltà lavorativa, faticano a coprire i docenti mancanti nominando fino all’avente diritto”.

Lo dichiara Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia, che entra nel merito della questione.

“A pagare le conseguenze di tutto ciò sono i docenti inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento, ancora oggi senza contratto, ma soprattutto gli alunni diversamente abili per i quali le scuole non dispongono di personale con titoli specifici e che rischiano di essere privati così del diritto allo studio”, continua il consigliere.

“Le scuole funzionano ad orario ridotto, compromettendo in modo serio l’integrità dell’anno scolastico –prosegue ancora Damascelli-, nonostante la Legge stabilisca chiaramente che si debbano garantire almeno 200 giorni di lezione”.

“Altro che ciclo scolastico incominciato in maniera regolare, come afferma il ministro all’Istruzione Giannini. Auspico che l’Ufficio Scolastico Territoriale possa attivarsi al più presto affinché siano convocati i docenti disponibili, al fine di garantire il diritto allo studio a tutti gli alunni, diversabili e non, ancora senza professori” –  conclude il consigliere di Forza Italia.

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Redazione
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