HomeCulturaSerena Brancale. Una meravigliosa esibizione fallimentare

Serena Brancale. Una meravigliosa esibizione fallimentare

Serena Brancale non ce l’ha fatta. Troppo poco sanremese Galleggiare, il brano da lei scelto per gareggiare sul palco del Teatro Ariston. Il televoto ha preferito Giovanni Caccamo alle atmosfere jazz portate in scena dalla cantante pugliese.

“Outsider si nasce. Grazie”, ha commentato la Brancale subito dopo il verdetto della giuria. Eppure, la sensazione è che l’uscita di scena dal Festival non sia affatto la parola Fine per la carriera della barese, bensì un nuovo inizio. Troppo brava per essere relegata al dimenticatoio, specie in un’edizione della rassegna canora sanremese che non brilla certo per originalità della proposta musicale.

Curioso come la sua apparizione al Festival possa riassumere la schizofrenia di un’intera città, popolare eppure potenzialmente colta, ancorata ai bordi dell’Adriatico eppure capace, quando vuole, di guardare al mondo. La mise biancorossa scelta per l’esibizione, il video di presentazione – fra Teatro Petruzzelli, ‘Nderre la lanze, pane e ricci – e il jazz, tutto concentrato in una sola persona, raccontano alla perfezione le due anime contrapposte della città di Bari.

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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