La serie B ritorna in campo martedì 25 settembre per la quinta giornata del campionato. Il Lecce, dopo l’ottima prova casalinga contro il Venezia, che ha concesso ai giallorossi i primi tre punti in una classifica che, finalmente, sorride alla squadra di mister Liverani, affronta il Livorno che proprio sabato ha conquistato il suo primo punto sul campo del Cosenza. I toscani hanno già riposato e hanno già affrontato Pescara e Crotone, due squadre ben attrezzate, quindi le statistiche non devono far dormire sonni troppo sereni ai leccesi. Soprattutto in questo momento delicato in cui si gettano le basi per una stagione che può essere positiva. In conferenza stampa, infatti, Liverani si è detto soddisfatto della propria rosa, sottolineando come il valore dei giocatori è indubbio, ma rimarcando anche il fatto che mentre in Lega Pro si partiva sempre con l’obiettivo di vincere, ora la musica è cambiata. Ora le partite sono dure, si soffre, e spesso si perde anche. Ma nessun allarmismo.
L’ambiente giallorosso è, ovviamente, carico dopo la rimonta di sabato e la squadra inizia finalmente a prendere consapevolezza dei propri mezzi. Rimane a casa il solo Armellino, ancora infortunato, mentre il resto della rosa è a disposizione. Ci sarà da chiarire se Liverani sceglierà il modulo iniziale usato contro il Venezia con una punta o quello della seconda parte, quando il Lecce, costretto a recuperare, ha effettivamente avuto maggiori occasioni, grazie alle due punte e alla fantasia di Falco e Mancosu a sostegno.
Il Livorno, che si schiererà con il consueto 3-5-2, nonostante le due sconfitte iniziali ha dimostrato, anche a detta di mister Lucarelli che a Lecce ha lasciato solo ricordi positivi, di esprimere un bel gioco, offensivo e di carattere.
Quella di domani sera, insomma, appare subito una prova per dimostrare maturità e prontezza ad affrontare un campionato difficile come quello di serie B.
Sempre in conferenza stampa Liverani ha dichiarato che si attende un match dove lo spazio sarà pochissimo, in cui sarà normale soffrire e far soffrire gli avversari al tempo stesso, insomma una gara all’insegna dell’equilibrio.



















