HomeCronacaSicurezza della navigazione, fermata una nave panamense nel Porto di Taranto

Sicurezza della navigazione, fermata una nave panamense nel Porto di Taranto

Nella giornata di ieri, il Nucleo di ispettori della Capitaneria di Porto di Taranto, ha eseguito un fermo di una nave battente bandiera Panama, tipo General Cargo e con una stazza lorda di 1596 tonnellate, giunta nel porto jonico per caricare cemento in sacchi e pronta a ripartire con destinazione Ceuta (Spagna).

Il provvedimento è scaturito a seguito di approfondite ispezione di sicurezza della navigazione e sicurezza marittima. Ad una serie di controlli e verifiche degli apparati di navigazione e di comunicazione, dei mezzi di salvataggio e degli impianti antincendio della nave e durante l’esecuzione da parte dell’equipaggio di una esercitazione di sicurezza emergevano in totale venti carenze di cui nove di una certa gravità, che ponevano l’unità in pericolo per la navigazione e per l’ambiente marino, per cui gli ispettori incaricati procedevano con il provvedimento di fermo della nave, che veniva immediatamente notificato al Comandante dell’unità, che verrà comunque deferito all’Autorità Giudiziaria per la violazione di norme che attengono alla sicurezza della navigazione, allo Stato di Bandiera e al Registro di Classifica del mercantile, per gli ulteriori fini investigativi di relativa competenza.

L’unità navale potrà riprendere la sua navigazione verso il porto di prossima destinazione, soltanto a seguito delle necessarie riparazioni e dopo una ulteriore visita approfondita da parte degli ispettori della Guardia Costiera di Taranto.

Le carenze più rilevanti consistevano nel mal funzionamento del dispositivo di filtraggio della acque oleose di sentina per consentirne una lecita discarica in mare (in caso contrario la nave avrebbe potuto provocare un inquinamento mediante sversamento incontrollato), del sistema di rilevazione e di allarme antincendio nelle stive, mezzi di salvataggio non corrispondenti alla documentazione nave, certificazione statutaria carente, preparazione dell’equipaggio alle emergenze insufficiente e grave non conformità al sistema di gestione della nave per mancanza altresì di corrette procedure di sicurezza.

La nave fermata è già la terza nell’anno ad essere assoggettata a questo provvedimento restrittivo su un totale di 21 unità straniere ispezionate.

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Redazione
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