Quando il videogioco muoveva i primi passi nel mondo delle competizioni sportive, oltre vent’anni fa, sicuramente in pochi si sarebbero aspettati che il fenomeno sarebbe cresciuto fino alle dimensioni attuali. Dimensioni impressionanti soprattutto nei consensi: nemmeno i più scettici oggi possono negare che il videogaming competitivo sia un’attività pienamente paragonabile a un vero e proprio sport. Gli eSport sono sport a tutti gli effetti anche nei riguardi di chi li pratica: si tratta di atleti nel vero senso della parola, che conducono una vita professionale imperniata sui risultati ottenuti nelle competizioni videoludiche. Esattamente come per il più generale concetto di eSport, anche quello di videogiocatore professionista ha iniziato ad affermarsi in Asia, dove l’approccio sportivo al videogioco ha iniziato per la prima volta a essere preso sul serio; in un percorso ultraventennale, tuttavia, anche la figura di videogiocatore professionista ha superato i confini asiatici, e oggi anche in Italia si contano diversi pro player di primo piano sulla scena internazionale.

Difficile non partire dai tanti nomi della scena dei simulatori calcistici: lo sport più amato del mondo mantiene il suo ruolo anche in versione videoludica, con tantissimi videogiocatori professionisti ai più diversi livelli. Basti considerare che praticamente ogni società professionistica italiana è ormai dotata del suo settore eSport, affidato a uno o più videogiocatori professionisti: davvero troppi per essere elencati, ma alcuni si sono segnalati ai più alti livelli. È per esempio il caso di Ettore “ettorito” Giannuzzi, con all’attivo quattro finali e due vittore della coppa del mondo di Pro Evolution Soccer in cooperativa: a queste si aggiunge l’attività come videogiocatore professionista per la Juventus. La scelta di Niccolò “Insa” Mirra è invece ricaduta su FIFA: originario di Bollate, ha sempre affiancato l’attività di digital creator a quella di pro player, dove ha potuto competere come membro del team QLASH e rappresentante dell’Atalanta.

Sempre a proposito di videogiochi simulativi, vale la pena accennare ai simulatori di guida: anche in questo caso, sono tanti i nomi di piloti videoludici competitivi. Una menzione particolare la merita però Valerio Gallo, sim driver romano da sempre molto attivo sulla serie Gran Turismo: tra i tanti trionfi, è stato lui ad aggiudicarsi l’evento di guida delle Olympic Virtual Series, la prima rassegna di eSport svoltasi nel contesto di un’Olimpiade, nel 2021.

I videogiocatori italiani si fanno spazio anche nel poker sportivo, caso più unico che raro di mix di giocatori classici e videogiocatori: per giungere al professionismo, oltre al poker tradizionale grande peso ha l’enorme accessibilità del poker online. Presto o tardi tutti sono passati dalle piattaforme specializzate che garantiscono la possibilità di trovare un tavolo con avversari, senza alcun limite di orario, migliorando il proprio gioco con apposite guide di approfondimento riguardo regole, strategie e così via. Ecco perché tra i pokeristi italiani si trovano nomi noti ai grandi tornei internazionali come Max Pescatori, Filippo Candio o Dario Sammartino, insieme a nickname resi celebri dal poker online: Andrea “antiregs87” Crobu, Riccardo “overbet91” Bonelli, Raffaele “Jison20” Gison e Michele “smaikol93” Guerrini sono solo alcuni dei più noti.

Ovviamente non mancano videogiocatori professionisti legati a videogiochi ben poco simulativi. Prendiamo League of Legends, titolo iconico della scena eSport: uno dei pro player italiani più noti, Giorgio “POW3R” Calandrelli, ha legato i suoi successi proprio a League of Legends. Così come Daniele “Jizuke” Di Mauro o Paolo “Paolocannone” Marcucci, anch’essi nomi noti e con diverse apparizioni nello scenario competitivo nazionale e internazionale di League of Legends.

È invece su Pokémon che compete Davide “Nirinbo” Carrer, milanese classe ’93. Si tratta di uno dei più noti pro player italiani del franchise giapponese, con diversi piazzamenti di peso nei tornei internazionali tra mondiali ed europei: al mondiale dello scorso anno, per esempio, il suo percorso l’ha condotto fino ai quarti di finale, mentre nel 2019 è giunto secondo all’Internazionale Europeo.

Il pro player attualmente più rappresentativo della scena italiana è però sicuramente Riccardo “Reynor” Romiti, classe 2002 di Poggibonsi. Il suo percorso l’ha portato fin da giovanissimo ad appassionarsi a StarCraft 2, strategico in tempo reale sequel del primo vero videogioco praticato in maniera competitiva: tra il 2019 e il 2020 è stato nominato come miglior pro player italiano agli Italian eSport Awards, ma i suoi successi internazionali erano già una garanzia. Nel 2018 era già giunto secondo alle World Championship Series di Montreal, mentre nel 2019 aveva vinto le WCS invernali europee. Nel 2021 poi è stato il secondo europeo a diventare campione all’IEM Katowice, la massima competizione del titolo. Insomma, un nome che si aggiunge ai tanti protagonisti italiani del videogaming competitivo.

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Redazione
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