HomeAmbiente e ScienzeAmbienteSquali elefante avvistati al largo di Santa Maria di Leuca

Squali elefante avvistati al largo di Santa Maria di Leuca

Uno dei più grandi e temuti animali marini avvistati a pochi metri dalla costa di Santa Maria di Leuca. Si tratta, in realtà, di due esemplari di squalo elefante, mammiferi di otto, nove metri di lunghezza che, a dispetto della loro mole, sono totalmente innoqui nutrendosi di plancton. Non è la prima volta che capita qui in Puglia, tornano da queste parti ogni anno, solitamente tra febbraio e marzo e per pochi giorni l’anno. Ad avvistarli gli uomini della Guardia Costiera di Gallipoli nel tratto di costa fra San Maria di Leuca e Porto Cesareo. I militari hanno tempestivamente allertato le ricercatrici Eleonora de Sabata e Simona Clò responsabili di “Operazione squalo elefante”, progetto internazionale di ricerca e conservazione di questa rara specie che nel Mediterraneo, sino ad ora, si osserva con regolarità solo in Puglia e Sardegna.

“Gli squali elefante, o cetorini, si avvicinano alla costa per pochi giorni l’anno, di solito in febbraio o marzo – affermano le due ricercatrici – Nonostante le loro dimensioni, però, trovare questi squali in mare è difficilissimo. Nei giorni scorsi siamo uscite in pattugliamento sia in volo, con un ultraleggero, che in mare con la Guardia Costiera, avvistando però solo un bel gruppo di delfini. Il brutto tempo ha fatto sospendere per ora le ricerche, ma il bel tempo previsto domenica ci spinge a chiedere la collaborazione del pubblico e dei tanti pescatori: chiunque avvisti una grande pinna in superficie avverta subito la Guardia Costiera o lo segnali attraverso il nostro profilo Facebook (facebook.com/operazionesqualoelefante). Ci aiuterà così a decifrare il comportamento di questo gigante per molti versi ancora sconosciuto”.

OSE si affianca ad un altro importante progetto Life+ dell’Unione Europea che ha a cuore la salute degli squali nel Mediterraneo. Si chiama SharkLife ed ha come obiettivo la realizzazione di azioni concrete per la salvaguardia di questi animali attraverso la riduzione della mortalità causata dalla pesca professionale e sportiva in Italia.

Lo squalo elefante, secondo per dimensioni solo alla balenottera, è un instancabile nuotatore, è capace di attraversare interi oceani per raggiungere le zone ricche del plancton – piccoli gamberetti di pochi centimetri di lunghezza – di cui si nutre. Nonostante la sua mole e l’abitudine di nuotare in superficie, dove trova gli sciami di gamberetti, lo squalo elefante è un animale misterioso. Scarsissime le informazioni sul Mediterraneo.

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Fabio Paparella
Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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