Calendario scolastico, in Puglia potrà slittare al 1 ottobre? La proposta di Gianni Stea

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Si sposterà il calendario scolastico in Puglia? La proposta in Regione c’è, ed è stata avanzata dal consigliere regionale di Forza Italia Gianni Stea. La proposta sul tavolo prevede lo slittamento dell’inizio delle lezioni alla fine di settembre, o al primo ottobre, per consentire una maggiore fruizione da parte delle famiglie pugliesi delle opportunità di settembre ed anche per spingere maggiormente sul turismo balneare.

Dopo l’audizione in VI Commissione il cronoprogramma prevede ora l’avvio imminente di un tavolo di lavoro cui saranno invitati i rappresentanti delle associazioni e dei sindacati del personale docente e non docente e dei trasporti pubblici affinché si possa interagire anche sui cosiddetti “tempi delle città”.

Stea per l’occasione ha voluto ringraziare l’assessore al Diritto allo studio della Regione Puglia, Sebastiano Leo e il presidente della VI Commissione, Domenico Santorsola per aver accolto positivamente l’iniziativa, mentre stigmatizza il comportamento dei rappresentanti dei 5Stelle, “evidentemente sempre pronti di fronte a irrealizzabili – in Italia – iniziative populistiche e demagogiche, qual è per esempio il reddito di dignità, e sempre in grande difficoltà di fronte a provvedimenti che possano incidere concretamente su due temi fondamentali quali sono la pubblica istruzione e lo sviluppo del turismo”.

Lo slogan scelto da Stea è “più istruzione, più turismo”.

“Più istruzione – spiega il consigliere regionale – perché sebbene il calendario scolastico da approntare prevederebbe lo stesso numero dei giorni attuali, eviteremmo ai nostri ragazzi, ai docenti e al personale tutto di evitare le lezioni a settembre, quando al Sud può fare ancora molto caldo e quindi il rendimento resta su livelli molto bassi. Più turismo perché molti stabilimenti balneari e tutto l’indotto del settore potrebbe godere di almeno altre due settimane utili, a maggior ragione se la Puglia sul tema diventa regione apripista anche per il Nord.Costringere gli studenti pugliesi,  e in generale italiani,  a sottostare ad un calendario scolastico che fissa l’apertura delle scuola mediamente nelle seconda decade di settembre vuol dire condannarli ad estenuanti bagni di sudore in istituti per niente attrezzati a far fronte alle ondate di afa che sovente interessano soprattutto il Sud anche a fine estate, e per di più si accorcia notevolmente la stagione turistica in una regione, qual è la Puglia, dove lidi e stabilimenti balneari, grazie alle condizioni meteo solitamente favorevoli, potrebbero essere affollati almeno fino a fine settembre”.

Da qui l’iniziativa di Stea che partì con un’interrogazione – accolta con favore – al presidente Michele Emiliano e all’assessore Leo”.

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