HomePoliticaStea: Xylella, dopo l’immobilismo l’esecutivo si assuma proprie responsabilità

Stea: Xylella, dopo l’immobilismo l’esecutivo si assuma proprie responsabilità

Basta per Michele Emiliano e la sua Giunta promettere, in Fiera, a più di un anno dal suo insediamento alla guida della Regione Puglia che “presto arriverà una legge regionale” per risolvere il fenomeno della Xylella, anche alla luce delle tante problematiche che gli agricoltori pugliesi, e salentini in particolare, hanno dovuto subìre, anche a causa dei ritardi e dell’inerzia di chi avrebbe dovuto agire subito?

Per le opposizioni sicuramente no. E se Andrea Caroppo, presidente del gruppo di Forza Italia, non risparmia critiche ad Emiliano, su una linea più morbida ma non certamente meno dura è Gianni Stea, di Area Popolare.

“E’ il momento di assumersi ognuno le proprie responsabilità, perché è un’emergenza esplosa da almeno tre anni, e se è vero che non si può debellare, è altrettanto vero che si poteva e doveva almeno contenere, con azioni che sono mancate”.

Così Gianni Stea, consigliere regionale di Area Popolare, ha aperto il suo intervento nella seduta odierna della IV Commissione Agricoltura, nella quale è stato presentato il disegno di legge sulla xylella messo a punto dall’esecutivo regionale. “Sia con il governo Vendola che con l’attuale, è venuto a mancare un preciso orientamento, un preciso segnale politico della direzione e del percorso da intraprendere “ ha sottolineato. “Le misure di contenimento sono state ondivaghe e poco lineari, e anche quando si è proceduto all’estirpazione totale degli alberi infetti e di quelli circostanti, non è stato attuato parallelamente alcun intervento alternativo per l’utilizzo dei terreni a riposo forzato, producendo ulteriori, beffardi danni per i proprietari. Una sostanziale, lunghissima paralisi che non ha prodotto alcun risultato concreto, col rischio che se il batterio si allarga anche in altre aree a nord della Puglia, si mette in ginocchio l’intera economia, oltre quella già seriamente compromessa” ha continuato allarmato. “Per questo, non si può continuare ad agire in assoluta autonomia in tanti ambiti, legittimati dall’essere al governo, e poi chiedere la partecipazione e il coinvolgimento dell’opposizione solo quando si procede a tentoni: tocca all’esecutivo quindi agire, senza alibi e senza ulteriori tentennamenti, dopo il ricorso a task force che hanno ulteriormente dilatato i tempi senza arrivare ad alcun risultato, per dare finalmente agli olivicoltori e agli agricoltori pugliesi le risposte che attendono da sin troppo tempo”.

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Redazione
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