La Regione Puglia ha deciso di chiudere i rubinetti alle imprese artigiane impedendo la partecipazione dei Consorzi fidi (COFIDI), in modo particolare la ARTIGIANFIDI, all’ultimo bando pubblicato dall’Assessorato allo Sviluppo Economico il 18 novembre scorso.
“Si tratta di 40 milioni di euro – ha commentato il consigliere regionale Francesco Ventola (Oltre con Fitto) – residuali del vecchio POR ai quali il sistema dei Confidi non può accedere per un’interpretazione fortemente ‘restrittiva’, da parte dell’Assessorato guidato da Loredana Capone, del decreto legislativo 72/2015, che regola l’accesso all’attività degli enti creditizi.
Dichiarazione del consigliere regionale di Oltre con Fitto, Francesco Ventola.
“Interpretazione – sottolinea Ventola – che potrebbe a questo punto, ed è questo il vero e serio rischio applicarsi anche sui Fondi previsti dalla programmazione 2014/2020. Semmai questo dovesse succedere di fatto si determinerebbe la chiusura di quasi tutti i consorzi fidi pugliesi che “concretamente, in questi anni e con la crisi che abbiamo e stiamo vivendo, hanno consentito e consentono a migliaia di imprese artigianale di poter continuare ad investire nelle proprie attività.
Questa mattina il grido di allarme è stato lanciato in VI Commissione consiliare della Regione Puglia dal presidente di Confartigianato Puglia, Francesco Sgherza (nella foto).
“Mi associo – conclude Ventola – al suo appello affinché l’assessore Capone e la sua struttura tecnica possano rivedere i termini del bando in pubblicazione e, soprattutto, dando un’interpretazione meno restrittiva della normativa e così facendo, consentendo non solo ai Confidi Vigilati di poter usufruire di risorse pubbliche da mettere a servizio dell’intero sistema artigianale”.











