Durante un caldo e tranquillo pomeriggio ferragostano non cessa mai l’attività di controllo e sorveglianza delle nostre spiaggie. Anche quando bagnanti e turisti semiaddormentati nemmeno se ne accorgono. Alle ore 15.00 di ieri pomeriggio, giungeva alla sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto una richiesta di soccorso relativa ad un ragazzo uscito in mare, da solo, durante la notte. I familiari preoccupati per il figlio disperso riferivano al personale militare che lo stesso era uscito in mare senza telefono cellulare e non aveva radio a bordo.
La pericolosità della situazione creatasi imponeva l’attivazione immediata del dispositivo di emergenza e soccorso da parte dei militari facendo scattare le ricerche con due motivedette (CP 840 e CP 2103) insieme ad un’allerta per tutti i servizi portuali in transito nella rada e nel porto di Taranto.
L’operazione ha avuto buon esito ed il disperso è stato ritrovato dal comandante di una delle motovedette impegnate nell’operazione. Lo sventurato ma incolume conducente spiegava ai militari che si era volontariamente allontanato per motivi personali.
Anche questa volta, nonostante il concreto quanto grave e imprevedibile rischio creatosi, la tempestività e l’efficacia dell’intervento da parte dell’organizzazione di ricerca e soccorso della Guardia Costiera ha potuto evitare l’aggravarsi della situazione garantendo al contempo la sicurezza della navigazione e l’incolumità della vita umana in mare.
In questa occasione, ancora una volta il Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, il Capitano di Vascello Claudio Durante ha voluto ricordare, al fine di una sicura e corretta navigazione in mare, “di mettere in atto tutti quegli accorgimenti necessari alla tutela della sicurezza propria e delle terze persone trasportate quali ad esempio rendersi reperibili in mare a mezzo telefono cellulare e radio ovvero informare ogni qualvolta si esce in mare la propria destinazione e l’orario di rientro”.











