Uno su dieci non paga la Tari. Ammonta a quasi 100 milioni di euro l’evasione dell’imposta comunale sui rifiuti a Bari. “Invitiamo l’amministrazione a moltiplicare gli sforzi per individuare chi, senza troppi giri di parole, sta frodando la collettività su un servizio essenziale per la quotidianità dei baresi”.
Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia e di Bari-Bat, ritiene “incredibile che il 10% dei cittadini del capoluogo evada puntualmente la tassa sui rifiuti”.
“Non sorprende affatto – continua Pugliese – che di quel 10%, il 60% sia rappresentato da commercianti e imprenditori. Bene, capiamo che il momento storico è critico, ma non si può fare impresa gravando sulle casse delle istituzioni, specie quando si tratta di servizi vitali per l’intera cittadinanza e quando, in ballo, c’è addirittura il dissesto finanziario del Comune. L’amministrazione ha già chiuso un accordo con la Guardia di Finanza e inviato solleciti per la regolarizzazione delle situazioni in sospeso. Tuttavia, bisogna mettere in campo ogni iniziativa di controllo possibile, interna ed esterna, per evitare che l’evasione dilaghi e che tanti baresi debbano pagare il dazio causato dagli evasori. Inoltre, recuperare 100 milioni di evasione permetterebbe, nei prossimi anni, di abbassare la Tari, dando ossigeno alle tasche dei cittadini, già falcidiate da una crisi economica senza precedenti”.











