Rifugiati ed al tempo stesso organizzatori della odiosa tratta degli esseri umani, con compensi che variavano tra i 1200 ed i 3700 euro a persona per i trasporto fino alla Grecia, più altri 700 euro per farli arrivare in Italia ed in Francia.
Due persone fermate e altre tre ricercate: è questo il bilancio dell’operazione antiterrorismo compiuta stamani a Bari dai carabinieri su disposizione dei pm della Dda, Roberto Rossi e Pasquale Drago.
In manette sono finiti il 23enne afghano Hakim Nasiri, accusato di terrorismo internazionale, domiciliato presso il Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Bari-Palese, con lo status di protezione sussidiaria riconosciuto il 5 maggio 2016; e il 29enne afghano Gulistan Ahmadzai, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, domiciliato presso Borgo Libertà a Cerignola (Foggia), con lo status di protezione umanitaria dal settembre 2011. Altri tre soggetti, due accusati di terrorismo e uno di immigrazione clandestina, sono attualmente ricercati.
I due arrestati risultano altamente pericolosi e con “una predisposizione a delinquere inquietante”. E’ quanto è si trova scritto nel decreto di fermo. “Essi appaiono – scrive Roberto Rossi – come soggetti altamente pericolosi ove si tenga conto della gravità, del numero dei fatti-reato contestati, della particolare complessità del meccanismo elaborato per realizzare gli illeciti guadagni, della spregiudicatezza e determinazione manifestate nell’esecuzione dell’illecito disegno”.
Le indagini riguardano soprattutto il traffico di esseri umani e di immigrati clandestini fatti entrare illegalmente nel nostro territorio. Al centro dell’inchiesta alcune intercettazioni rese note in mattinata.
Queste “esplosioni che creano problemi per noi! Questi bastardi Isis che fanno attentati”…”perché così si chiudono le frontiere e le persone non possono muoversi”. E l’interlocutore risponde: “Cosa te ne frega! Lascia che muoiano tra di loro”…”noi prendiamo soltanto i documenti e lavoriamo”.
E’ questo uno dei dialoghi intercettato nell’ambito dell’indagine della Dda di Bari che ha permesso di scoprire, attraverso le intercettazioni, un traffico di migranti clandestini. La conversazione tra i due presunti trafficanti contiene critiche che gli interlocutori muovono ai terroristi dell’Isis che compiono gli attentati e che frenano il loro lavoro.
Uno dei fermati, Gulistan Ahmadzai, che parla al telefono con un altro indagato tuttora ricercato, è accusato di aver favorito l’ingresso di cittadini afghani e pakistani occupandosi del trasporto degli stessi a bordo di auto e imbarcazioni, dall’area centro-asiatica fino all’Europa in cambio di somme di denaro fra i 1.200 e i 3.700 euro a persona, dalla Turchia in Italia tramite la Grecia e dall’Italia in Francia per 700 euro a persona.











