La musica dei Beatles ha attraversato generazioni ma il fascino delle loro canzoni è certamente rimasto immutato. A Bari c’è una band che riesce a rievocarne l’immagine e le atmosfere originali, ad incarnarne lo spirito senza esasperare l’imitazione estetica. Sono i The Wonders che dal 23 al 29 agosto saranno impegnati a rappresentare la Puglia e l’Italia nell’International Beatle Week di Liverpool, la rassegna che da 25 anni rende omaggio ai Fab Four con una settimana tutta dedicata a loro con show di cover band provenienti da tutto il mondo, spettacoli, incontri d’autore e conferenze.

“Quando ce l’hanno comunicato non ci potevamo credere. Suoneremo nei luoghi dove è nato il mito, calcheremo gli stessi palchi e percorreremo le loro stesse strade. E poi abbiamo il peso e l’onore di rappresentare Bari, la Puglia e l’Italia in questa grande avventura”. Un’emozione indescrivibile per Lorenzo D’Urso, bassista della formazione che insieme a Piero Mazzei alla chitarra ritmica, Vittoriano Ameruoso alla chitarra solista e Giuseppe Santorsola alla batteria formano i The Wonders.

Nove esibizioni di 45 minuti, la maggior parte al Cavern, poi all’Adelphi Hotel e in altri locali di Liverpool. Per loro l’annuncio è arrivato nel dicembre scorso dopo essere stati scelti tra centinaia di band italiane. “Abbiamo mandato un video della nostra esibizione in Rai del 2015 in occasione della trasmissione “Vedi chi erano i Beatles” condotta da Fabrizio Frizzi. – dice Lorenzo – Andare a Liverpool sarà un bene per noi. Ci farà crescere perché dopo anni nel ripetere gli stessi concerti, gli stessi repertori, gli stessi tour, il rischio che diventi tutto abitudinario è alto. E in questa importantissima occasione abbiamo deciso portare pezzi che non avevamo mai suonato in Italia. Pezzi che anche altre Tribute Band difficilmente eseguono come Chains, del primissimo periodo, Things We Said Today, Another Girl di Help e Doctor Robert“.

I The Wonders hanno assimilato così bene la logica, il sound e la personalità dei Beatles che ad ascoltarli ad occhi chiusi sembra davvero di fare un tuffo nel passato, nel 1961 quando lo storico Cavern Club ospitava per la prima volta quella giovane band che avrebbe radicalmente cambiato il corso della storia musicale mondiale. Qualità che già si erano viste nell’altra storica cover band barese dei Beatles, i Quarryman di Renato Ciardo, Antonio Tuzza, Simone Martorana, Alessandro Loprieno e Vito Tatone. “Ci sentiamo un po’ i loro figliocci artistici. – continua Lorenzo – E’ una cosa bellissima questa perché loro hanno rappresentato l’Italia, con un progetto serio, arrangiamenti eccezionali ed esecuzioni perfette. E noi nel nostro piccolo abbiamo appreso molto da loro, dal loro modo di fare. Ci siamo sentiti poco tempo fa e sono stati davvero contenti quando hanno saputo della nostra partecipazione alla Beatle Week. Ci hanno detto di andare lì e divertirci”.

Palchi importanti i The Wonders li hanno già calcati ma questa è “l’esperienza che ti capita una sola volta nella vita”, come dice Lorenzo. Nel venticinquesimo anniversario della rassegna ci si aspetta qualcosa di importante e i baresi The Wonders saranno lì a cogliere la loro occasione, a divertirsi e a far vedere di cosa sono capaci in attesa del loro rientro e della messa in scena dei loro nuovi e innovativi progetti tutti da scoprire.

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