I fan della saga di Star Trek probabilmente conoscono il traduttore universale, un dispositivo avveniristico in grado di tradurre in tempo reale qualsiasi lingua (straniera o aliena). Grazie alla similitudine delle onde cerebrali prodotte dal cervello durante la formazione delle parole, il traduttore riesce ad interpretarle ed a generare il dialogo nella lingua dell’ascoltatore.
Il futuro non è poi così tanto distante infatti poco meno di un mese fa è stato presentato al CES 2017 un servizio rivoluzionario di intelligenza artificiale applicata all’elaborazione di più linguaggi in real time, grazie all’utilizzo di potentissimi sistemi progettati grazie ad algoritmi “euristici” d’interpretazione, elaborazione e conversione messi a punto da coloro che possono essere considerati i padri della tecnologia moderna, primi tra tutti Google, Amazon e Microsoft.
La Start-up Mymanu CLICK ha presentato i primi prototipi di auricolari in grado di gestire ben 27 lingue differenti, mancava invece Pilot di Waverly Labs, produttrice del primo prototipo presentato a metà 2016 e in grado di gestire solo 5 lingue.
Entrambe le società, che nei mesi scorsi hanno fatto ricorso a campagne di crowdfunding per finanziarsi, hanno annunciato la disponibilità dei propri auricolari a partire dal secondo trimestre 2017 ad un costo di 199 dollari per coppia.
Sarà dunque l’ennesimo fantascientifico strumento di Star Trek che diventa realtà a 50 anni di distanza?











