Triumphs and Laments, monumentale fregio creato da William Kentridge sulla sponda del fiume Tevere compresa tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, è al centro di un docufilm che verrà proiettato giovedì 1 giugno 2017 in simultanea nei musei d’arte contemporanea di tutto il mondo e, in Puglia, presso la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare (a partire dalle ore 20) nell’ambito del festival Art/Movie, rassegna dedicata al rapporto tra arte e cinema coordinata da Santa Nastro.
Il documentario, frutto di due anni di riprese realizzate al seguito dell’artista sudafricano, descrive la genesi e concretizzazione del progetto, un omaggio a Roma e alla sua storia millenaria esplicitato in un lavoro lungo 550 metri, composto da 90 icone di 10 m di altezza che rappresentano i trionfi e le sconfitte della Città Eterna dalla sua fondazione ai giorni nostri. Il film d’arte dà dunque conto della più grande opera contemporanea mai realizzata nell’Urbe (a cui Kentridge ha dedicato 12 anni di ricerca) e ne costituisce di fatto l’unica memoria visiva, dato il carattere effimero e temporaneo dell’intervento stesso: “Le icone di Kentridge sono impresse sul bianco travertino delle sponde del Tevere per mezzo di un vaporizzatore e lentamente la patina biologica si riformerà cancellando le immagini, che nel giro di pochi anni finiranno inglobate nuovamente nei muraglioni”.
William Kentridge: Triumphs and Laments, diretto da Giovanni Troilo e prodotto da Andrea Patierno e Beatrice Bulgari in collaborazione con Sky Arte HD, RAI Cinema, Lia Rumma e Tevereterno, è stato presentato in anteprima mondiale al Festival Internazionale di Roma e verrà proiettato rivoluzionando le classiche dinamiche di distribuzione del film, adesso fruibile direttamente anche “dal suo pubblico più naturale, quello dei musei”.











