Una truffa ai danni della Asl di Taranto è stata scoperta dal Carabinieri di Taranto, che hanno eseguito questa mattina tre provvedimenti di interdizione ai danni di altrettanti dipendenti della società jonica.
I tre sarebbero coinvolti, secondo la magistratura di Taranto, insieme a tre imprenditori, in una truffa aggravata ai danni dell’Azienda sanitaria locale. Tutti quanti avrebbero sottratto 338mila euro, frutto di una transazione tra una società di Taranto e la Asl, destinandoli ad una omonima società con sede a Roma e che non avrebbe avuto diritto a quella somma.
Il provvedimento cautelare è stato eseguito dai carabinieri del Nas su disposizione de Gip di Taranto Martino Rosati.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di truffa aggravata e continuata.
Secondo l’accusa sarebbe stata favorita, in maniera indebita, una società con sede a Roma per la riscossione di oltre 338mila euro, somma corrispondente all’importo complessivo comprensivo di Iva, relativo alla transazione a stralcio di un giudizio promosso contro la Asl ionica da un’altra omonima società con sede a Taranto, a cui sarebbe stata sottratto l’importo dovuto.











