L’umanità è giunta a un bivio: la crisi democratica e il bisogno di costituire un nuovo modello politico post-contemporaneo.
In Italia si è individuata la crisi democratica dopo la continua caduta dei diversi governi in carica nel XXI secolo. Di qui l’indole del singolo individuo di contrastare ogni forma legittima di valori e decisioni democratiche quasi a snaturare la forma che l’ha consolidata per secoli: i valori, il rispetto, l’inviolabilità imprescindibile della costituzione italiana dei padri fondatori, l’importanza della coerenza e della responsabilità.
Quando tutto è stato messo in discussione, snaturato e sviscerato abbiamo sperimentato nuovamente le guerre e il potere assoluto concentrato nelle mani di due e tre individui cinici che ristanno gettando il mondo in un baratro similmente a ciò che è successo un secolo fa, ma con la differenza che ora con i cambiamenti climatici, il surriscaldamento globale e la mancanza di poter almeno semplicemente respirare aria sana andiamo verso l’estinzione della specie come i dinosauri o peggio ancora chimicamente con due o tre atomiche.
È così sotto gli occhi di tutti che abbiamo capito che il mondo era nelle mani delle persone gentili, buone di cuore, empatiche e sensibili. Insomma tutto quelle persone pervase di spirito cristiano e dalla parola di Cristo.
Purtroppo in seguito l’importanza che si è data all’ economia mondiale, a tutto ciò che fosse commercio e ascolti tv ha diffuso l’importanza del trash, dell’aggressività, della prevaricazione distruggendo tutto quello su cui si era basata e strutturata la società postbellica.
È risultato che violenza chiama violenza. C’è stato un totale annichilimento dell’anima umana, dei sentimenti umani e dei valori umani. Si è aggiunto l’ostentazione della ricchezza anche quando non si possiede e della felicità anche quando manca. Si, proprio così, come una bella copertina di un libro fatiscente, ma che fa vendere moltissimo e quindi ha tutto il suo spazio in vetrina e nelle nostre vite.
Quando il potere è nelle mani di un solo eletto, ecco che questi sia monarchia, sia repubblica o come la si voglia chiamare perde il controllo di sé, del dialogo, del confronto e obbliga con forza o potere nell’avere ragione anche a costo di schiacciare una moltitudine di gente che magari ha creduto nelle sue qualità positive e pensava di essere rispettata e aiutata ma dopo ha dovuto dare la propria testa.
È importante che si crei un sistema che così chi è al potere e nega dall’oggi al domani le sue premesse, può andare via dall’oggi al domani allo stesso modo se non le rispetta o giunge al culmine della sua disumanità.
Il modello pluralista prevede l’imprescindibile rispetto delle regole da parte di tutti con pari responsabilità e diritti. Le decisioni devono essere prese sullo scambio reciproco e confronto reciproco nel rispetto di tutti e di ogni singolo individuo. Elimina ogni forma di gerarchia e tollera soltanto ogni apporto istituzionale, politico e sociale proposto e in essere per il bene comune. Le leggi fondamentali su cui si deve fondare sono: libertà, uguaglianza, fraternità, solidarietà, inclusione, dialogo.
In tutto questo declino può essere un sogno, può essere la società e il modello politico del nuovo millennio, può essere la speranza di oggi.











