Finisce 2 a 2 il big match dell’undicesima giornata del campionato di Serie B.
Il Lecce regala un tempo al Frosinone, ma nonostante tutto, nel secondo ha la forza per ribaltare la situazione ed andare vicinissimo alla vittoria. A quel punto si mette una chiamata dubbia di Ghersini a rovinare la festa giallorossa. Il gol del pareggio del Frosinone, dell’americano Novakovich, ha infatti l’ombra del fuorigioco. Una giornata storta, dunque, che restituisce, dopo quello col Venezia, un altro 2 a 2 al Lecce. Un altro punto che serve per muovere la classifica e per continuare nella striscia positiva, ma che è poca cosa se pensiamo alle prossime gare e a quanto visto in questa settimana.
La gara
Nel Lecce rientra Dermaku che prende posto a fianco a Lucioni. La difesa, tuttavia, non è ancora quella tipo, perché Calderoni va in panchina. A centrocampo rifiata Henderson e Majer parte dal primo minuto. Ancora fuori, dal primo minuto, Falco. Nesta risponde mandando in campo il polacco Parzyszek al fianco di Novakovich. In difesa Curado e Brighenti supportano Szyminski. Solito nucleo di centrocampo con Kastanos e Maiello.
Le due squadre rispettano un minuto di raccoglimento per ricordare Paolo Rossi, campione del mondo insieme all’Italia nel mondiale di Spagna 82.

Il primo tempo
Il primo tempo inizia a ritmi soft e le due squadre sembrano studiarsi. Ma si nota da subito che il Frosinone ha un altro passo. Il Lecce è spento, senza idee, impreciso e lento. Il Frosinone dialoga a occhi chiusi, prova la giocata, si fa vedere dalle parte di Gabriel. Al 15′, meritatamente, la sblocca. E’ Parzyszek a portare in vantaggio i suoi, realizzando il rigore, dopo aver spiazzato Gabriel, causato da Adjapong. Ci si aspetta la reazione del Lecce, ma inutilmente. E’ solo Frosinone. Al 26′ va vicino al raddoppio con Salvi. Il suo destro al volo viene deviato da Gabriel. Poi la difesa giallorossa si salva mettendo il pallone fuori. Bisogna aspettare il 35′ per un segno di vita dei padroni di casa, con un destro di Paganini da troppo lontano deviato in angolo. Il Lecce, comunque, è troppo brutto per essere vero, ma siccome il calcio non è matematica, al 43′ succede che la partita ritorna in parità. Adjapong, il peggiore in campo nel Lecce, aggrappa il risultato. E’ bravo e caparbio, per la prima volta oggi, a lottare e ad avventarsi su un pallone vagante in area. Il suo sinistro batte Bardi in diagonale e consente al Lecce di non andare negli spogliatoi su un, seppur meritato, svantaggio.
Il secondo tempo
La seconda frazione di gioco trasforma il Lecce che cambia completamente passo. La squadra riesce a fare ciò che Corini chiede, spingendo e costringendo il Frosinone, impotente, nella propria metà campo. La mole di gioco viene premiata al 60′ quando Mancosu, da vero rapinatore, realizza il gol che porta in vantaggio i suoi. 5 minuti prima Corini aveva messo Falco che era riuscito, in effetti, a dare slancio, fantasia e brio ai suoi. Il Lecce, nonostante il vantaggio non si ferma. Ancora Falco al 65′ ci prova, col Frosinone costretto in angolo. Ora è un buon Lecce e la partita può decollare. Le due squadre si affrontano a viso aperto. L’assalto degli uomini di Nesta inizia con Kostanos al 68′, ma Gabriel è super. Un minuto dopo è il Lecce ad aprire la difesa ospite con Tachtsidis stoppato dai centrali del Frosinone. Al 78′ ancora Gabriel che dice no a Novakovich. Il portiere brasiliano devia in angolo un colpo di testa ravvicinato. Il gol, tuttavia, è nell’aria ma arriva in un momento in cui i tre punti sembravano vicini. All’89’, con l’ombra del fuorigioco, Novakovich, uno dei migliori dei suoi, realizza il gol del pari. A completare l’opera Ghersini, allo scadere, preferisce ammonire Tachtsidis per simulazione piuttosto che concedere il rigore dopo un contatto in area, molto simile a quello che, nel primo tempo, era costato il tiro dagli 11 metri al Lecce.
Insomma non un bel Lecce, ma più brutto ancora l’arbitraggio.











