Dopo quasi 30 anni di gelo diplomatico Washington e Teheran hanno firmato a Losanna l’accordo per il nucleare. Inizia tutto con una telefonata che risale al settembre 2013 tra il presidente americano Barack Obama e quello iraniano Hassan Rohani. I due manifestano una chiara volonta’ nel voler cambiare le cose dopo anni di tensioni ed embarghi, una nuova fase di dialogo che passa proprio dall’ accordo di Losanna. “La migliore possibilità che abbiamo avuto fino ad oggi di assicurarci che l’Iran non si doti di un’arma atomica.” Così ha ribadito Obama intervistato dal New York Times subito dopo la firma del documento.
“L’accordo di Losanna” come e’ gia’ stato battezzato dalla stampa internazionale prevede una significativa riduzione della capacità dell’Iran di arricchire l’uranio in cambio della rimozione di sanzioni internazionali imposte sull’economia iraniana oramai da decenni. Per Teheran infatti con la fine dell’embargo si apre un mercato da 800 miliardi di dollari. L’Iran non arricchirà uranio con le sue moderne centrifughe per almeno i prossimi dieci anni, non accumulara’ materiale necessario per la costruzione della bomba atomica e ridurra’ di due terzi le centrifughe di cui dispone. Ci sarà un unico impianto nucleare per l’arricchimento dell’uranio a scopo civile e sarà garantita la natura pacifica del programma.
“Abbiamo trovato le soluzioni sui parametri chiave”. ha twittato Rohani “Tutto il mondo deve pensare che l’accordo di Losanna soddisferà tutte le parti. L’intesa inaugurerà una nuova fase nei rapporti tra l’Iran ed il mondo intero. L’Iran vuole un programma nucleare pacifico” ha dichiarato il governo di Tehran.
Il New York Times ci va cauto sottolieando che importanti questioni rimangono ancora aperte anche se ammette che l accordo è sorprendentemente dettagliato e rappresenta uno strumento fondamentale per andare avanti.
Ma non tutti sono cosi entusiasti di questo accordo, la stampa repubblicana americana parla di un accordo tra Grande Satana e Stato Canaglia esprimendo una grande preocccupazione per il potere acquisito dall’ Iran dopo Losanna.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è dichiarato del tutto contrario agli accordi, definendoli poco efficaci e dannosi per i futuri equilibri geopolitici della regione mediorientale e per la sopravvivenza dello stesso Stato di Israele. Per questo ultimo motive, il premier ha chiesto che qualunque accordo finale con l’Iran “includa un chiaro e non ambiguo riconoscimento del diritto di Israele di esistere”.
Un accordo travagliato quello appena siglato in Svizzera, comunque Obama ha dichiarato fiducioso che il mondo da oggi in poi sara’ piu’ sicuro e sembra soddisfatto di aver mantenuto la sua parola quando nel 2009 promise di dare forza al Trattato di non profilierazione, dichiarazioni che gli valsero il premio Nobel per la pace pochi mesi dopo.











