L’economista statunitense Arthur Laffer spesso è citato nei manuali universitari, eppure soventemente i professori lo relegano a studio facoltativo, come se fosse un Dio minore della scienza economica. Sarà per la sua estrema semplicità, sarà perché il mondo accademico per darsi tono ama regole e terminologie astruse, resta il fatto però che la Curva di Laffer ci offre una grande verità.
Quando un fattore esterno agisce s’una variabile economica in maniera eccessiva, il risultato che ne deriva è diametralmente opposto a quello desiderato. Vale per le tasse ad esempio, quando si esagera con l’imposizione fiscale, il gettito diminuisce anziché aumentare.
E vale anche per la criminalità, quando le asperità dei circuiti legali divengono insormontabili, ci si affida alla malavita. Risposte semplici, fondate sul comando e sull’autorità personale, con strette di mano anziché arzigogolati rating di credito.
Secondo i dati Euripes infatti torna a crescere l’usura, con un giro stimato in 80 miliardi di euro l’anno solo nel nostro Paese, ove le persone più colpite sono nella fascia d’età che oscilla tra 39 ed i 52 anni. Ennesimo fenomeno di una crisi ormai decennale che riporta in auge fenomeni cupi dell’Italia di un tempo.
La Scialuppa Crt, fondazione costituita nel 1998, narra di avere fornito assistenza gratuita in questi anni a 13mila famiglie per una spesa complessiva di 34 milioni di euro, garantendo circa 2.000 finanziamenti bancari che altrimenti non avrebbero avuto avallo. Numeri importanti, di una solidarietà che ci fa sempre onore, ma sono le regole del gioco, le Istituzioni, a dover cambiare fisionomia e farsi carico di istanze sempre più soffocanti.











