Finisce due a uno per la Juventus che vince la gara e si aggiudica i tre punti, ma il Lecce dimostra di essere vivo e di lottare fino all’ultimo secondo (calcio d’angolo con anche Falcone a tentare la fortuna).
I gol decisivi vengono realizzati tutti nel primo tempo, ma la partita è bella in entrambe le frazioni. Dopo una partenza soft poi le squadre si aprono e dimostrano di volere i punti in palio in questo anticipo della 33esima giornata.
La buona notizia per il Lecce è che anche lo Spezia perde (contro l’Atalanta), aspettando il risultato del Verona.
Difficile trovare dei giocatori sotto la sufficienza, nonostante la sconfitta contro una Juventus non irresistibile. Pezzella paga il non aver giocato molto quest’anno, ma in ogni caso è tra i protagonisti della giornata, sia in fase difensiva che (poco) in fase offensiva. Solita prestazione di spessore di Gonzalez, di velocità di Banda, di sicurezza di Falcone. Si fanno sentire e tanto le assenze di Gendrey e Strefezza, benché Romagnoli non sfiguri.
Il primo tempo
La prima frazione stenta a decollare, per le caratteristiche di entrambe le squadre, votate più a ripartire che a fare gioco. Ma se da un lato (Lecce) te lo aspetti anche, dall’altro (Juventus) è meno comprensibile.
Un’accelerata la vediamo intorno all’8′ con Kostic che ci prova con un pallonetto interessante ma impreciso.
Quando però, poi, la partita si sblocca è viva e imprevedibile. Al 16′ Parades realizza direttamente da calcio di punizione, seppur da distanza non ravvicinata. Falcone posiziona solo tre uomini in difesa e il tiro del portoghese fa il resto.
Oudin risponde praticamente dopo pochi secondi con un pallonetto da lunga distanza.
Poi la partita si spegne, con la Juventus che si affida ai giovani (Fagioli e Miretti) e il Lecce ai velocisti (Banda e Ceesay) ben aiutati dal centrocampo.
Al 37′ al Lecce riesce il pareggio, con Ceesay che realizza in maniera impeccabile un rigore concesso per fallo di mano di Danilo.
Solo tre minuti, però, e l’altro centravanti, Vlahovic trova un pregevole gol del nuovo vantaggio juventino. Il tiro è al volo e Falcone è sorpreso un po’ per la difficoltà un po’ per l’imprevedibilità.
A questo punto, qualche schema viene meno ed entrambe le squadre hanno l’occasione per segnare ancora: prima la Juventus con Danilo e Miretti e poi il Lecce con Ceesay. Tutte occasioni a ridosso della fine del tempo.
Il secondo tempo
La difesa del Lecce si addormenta concedendo in apertura una palla troppo facile che Miretti, forse per inesperienza, non riesce a realizzare.
Al 53′ il Lecce ha una doppia chance con i due terzini. Prima Baschirotto fa partire un bel sinistro in diagonale (Szczesny si supera), poi Pezzella rimette in mezzo la palla con un tiro cross interessante, dove interviene la difesa bianconera.
Cinque minuti dopo è ancora Ceesay a rendersi pericoloso con uno stacco di testa.
Ancora cinque minuti e Danilo colpisce in pieno il palo, facendo tremare Falcone e le speranze del Lecce.
Invece è ancora match. In equilibrio. Ed è ancora Lecce. Al 77′ Oudin calcia direttamente in porta su calcio piazzato. Szczesny c’è.
Due minuti dopo, ancora una doppia occasione per il Lecce. Entrambi di testa, Ceesay e Baschirotto, sprecano da buona posizione. Szczesny è bravo, ma i colpitori salentini potrebbe metterci più cattiveria agonistica.
All’83’ Kostic impegna Falcone con un tiro in diagonale.
Nessuna occasione degna di nota alla fine, ma l’assalto del Lecce è totale, e anche se non trova il tiro che consegna il punto, dimostra di essere vivo e di essere in palla.
Questa stessa aggressività servirà contro lo Spezia per il primo dei due scontri diretti decisivi per questa stagione.











