Mentre prosegue la marcia di avvicinamento di Forza Italia all’appuntamento elettorale, che in Puglia ha come obiettivo minimo la soglia del 20% per bocca dello stesso coordinatore regionale Luigi Vitali, a Lecce continua il faccia a faccia tra il parlamentare e l’ex sindaco Paolo Perrone.
“Le porte di Forza Italia sono aperte a tutti, tranne che a Paolo Perrone”. Così ha dichiarato nei giorni scorsi Vitali, a cui a stretto giro risponde Perrone, consigliere comunale leccese ed esponente di Direzione Italia: “non ho mai chiesto di entrare in Forza Italia e non ho intenzione di farlo”.
“Vorrei quindi tranquillizzare l’onorevole Vitali – continua – che si affanna a chiarire che per me non c’è posto nel suo partito. La sua smania di sbarrarmi la strada è perfettamente inutile. Peraltro, ho rapporti datati e molto buoni con i vertici nazionali di Forza Italia e se avessi bisogno di parlarci, per qualsiasi motivo, non sarebbe certo Vitali il mio interlocutore”.
Battibecchi a parte, le parole di Vitali sul ruolo di Forza Italia e sui voti che dovrà raccogliere in Puglia sono chiare.
“Io questo impegno l’ho assunto già nelle scorse elezioni regionali: se non avessimo preso il 10% mi sarei dimesso, ed abbiamo preso l’11% dei voti. Adesso rilancio. Se non dovessimo raggiungere la soglia del 20% dei voti io il giorno dopo delle elezioni politiche sarò dimissionario”.











