Giornate nere per Martin Winterkorn. L’amministratore delegato della Volkswagen, solo negli ultimi giorni la compagnia tedesca infatti ha chiuso con ribassi che hanno sfiorato il -20% giornaliero in Borsa, valori cosi bassi non si vedevano da anni. Il terremoto economico ma sopratutto mediatico che ha coinvolto Volkswagen colosso dell’ industria automobilistica che vende anche Audi, Bentley, Bugatti, Porsche e’ stato confermato proprio da Winterkorn che, messo alle strette, ha ammesso davanti alle autorità di aver falsato la misurazione degli scarichi di gas dei veicoli diesel venduti nel mercato americano per aggirare gli standard ambientali tramite un software capace di nascondere le emissioni di monossido di azoto.
Tutto nasce da un inchiesta dell’agenzia per la protezione ambientale (Epa) statunitense che aveva scoperto l’esistenza di questo software utilizzato dalle due case automobilistiche tedesche (Volkswagen ed Audi) per aggirare gli standard ambientali per le emissioni di Co2 nelle vetture a 4 cilindri prodotte tra il 2009 e il 2015 nei modelli Volkswagen Jetta, Beetle, Golf e Passat, e l’Audi A3. Il software pare sia capace di rilevare quando la macchina è sottoposta ai test sulle emissioni attivando solo in quel momento il sistema di controllo sulle emissioni. Finito il test le vetture continuerebbero ad inquinare normalmente se non addirittura di piu.
Le accuse dell EPA hanno costretto la casa automobilista tedesca a richiamare 500 mila veicoli ed e’ prevista una sanzione pari a 18 miliardi di dollari. Washington nel frattempo ha aperto sulla vicenda un’ inchiesta penale mentre il governo tedesco si è detto preoccupato che il metodo sia stato utilizzato anche in Europa dove le vendite delle auto diesel sono molto più numerose di quelle vendute negli Stati nei veicoli a motore sono stati oggetti dei lavori delle istituzioni europee negli ultimi anni e l’ esistenza di questo software metterebbe in seria crisi la credibilità del mondo automobilistico in generale.
Per cercare di riconquistare la fiducia, Winterkorn che nel frattempo si è dimesso da amministratore delegato della società, aveva annunciato l’avvio di un’inchiesta indipendente per chiarire l’accaduto: “Mi scuso personalmente in tutti i modi, per aver perso la fiducia dei nostri clienti e del pubblico. Quanto accaduto ha per tutti noi del direttivo e per me personalmente la massima priorità. Una cosa, però, deve essere chiara, la Volkswagen non tollera alcuna violazione delle regole o delle leggi” e quindi “farà tutto il possibile per recuperare la fiducia persa. Lavoriamo con le autorità in modo completo e per chiarire tutta la vicenda in modo rapido e trasparente”, ha concluso l’ormai ex numero uno della casa automobilistica.
“I veicoli con questo software” ha confermato Andrew Lee specialista automobilistico di Frost & Sullivan ” potrebbero emettere da 10 a 40 volte di più rispetto ad una macchina con controllo di emissioni”, mentre Cynthia Giles, funzionaria dell’EPA durante la conferenza stampa ha detto che “usare un impianto di manipolazione nelle macchine per eludere gli standard ambientali è illegale, e una minaccia alla salute pubblica”.
Greg Archer capo della organizzazione Transport & Environment ha dichiarato di non essere sorpreso della notizia: “ci sono stati molti aneddoti in merito a questi stratagemmi che i produttori di autovetture utilizzerebbero per truccare i dispositivi. Faccio i miei complimenti all’ EPA per aver finalmente portato la verità a galla”.
Il Ministro dell’Economia tedesco, e vice cancelliere, Sigmar Gabriel parla di “un brutto incidente. E’ una brutta storia, credo sia evidente. Siamo davanti a un clamoroso inganno ai danni dei consumatori. Siamo preoccupati che ne soffra la reputazione dell’industria dell’auto tedesca e in particolare quella di Volkswagen”.
Parole che a distanza di giorni suonano alquanto contraddittorie visti gli ultimi sviluppi delle indagini che sembrerebbero confermare che il governo della Angela Merkel era a conoscenza dell’inganno utilizzato dalla VW, accuse per ora smentite dal governo tedesco, ma che potrebbero portare a grossi problemi per la cancelliera.











