Interruzione di pubblico servizio e manifestazione senza le adeguate comunicazioni ed autorizzazioni. Queste le due accuse stabilite dal pm di Brindisi al termine dell’incheista che ha visto coinvolti numerosi attivisti ed agricoltori salentini che, a San Pietro Vernotico, hanno manifestato contro il Piano Silletti lo scorso 10 novembre.
Oltre un centinaio di persone occuparono, infatti, i binari della stazione ferroviaria del comune brindisino, di fatto ostacolando ed impedendo il transito dei treni per protestare contro l’abbattimento degli ulivi previsto nel Piano Silletti bis per il contenimento dell’emergenza xylella.
Le identificazioni effettuate quel giorno dagli agenti di polizia, e le denunce dei passeggeri, hanno portato all’inchiesta che oggi ha portato ai 46 provvedimenti.
Un avviso di conclusione delle indagini preliminari, a firma del pm Antonio Costantini, è stato notificato in queste ore dai poliziotti della Digos di Brindisi a 46 persone per il blocco ferroviario realizzato il 10 novembre 2015 a San Pietro Vernotico (Brindisi) per protestare contro l’abbattimento degli ulivi decisi all’epoca nell’ambito del piano di interventi dell’allora commissario straordinario Giuseppe Silletti.
Gli indagati sono accusati di interruzione di pubblico servizio e della mancata comunicazione della manifestazione alle autorità competenti. Il blocco iniziò alle 15.35 e si protrasse per tutta la giornata fino alle 23, causando problemi alla circolazione di una quarantina di treni, tra cui anche alcuni a lunga percorrenza.











