HomePoliticaXylella, in Consiglio regionale no alla modifica della legge 41

Xylella, in Consiglio regionale no alla modifica della legge 41

Con 37 voti contrari e 9 favorevoli (con il proponente, hanno votato a favore delle proposta gli otto consiglieri del M5S), il Consiglio regionale ha respinto la proposta di modifica di un articolo della legge 41 del 2014 contenente le misure di tutela delle aree colpite da xylella fastidiosa.

Il voto contrario della maggioranza è stato spiegato da Paolo Pellegrino (Capogruppo de “la Puglia con Emiliano) che ha definito tecnica la posizione assunta nei confronti del provvedimento legislativo il cui dibattito ha fatto emergere “criticità su cui intervenire affinché non vengano inficiate le buone finalità dell’intervento proposto dal collega Blasi”, ha sostenuto Pellegrino. “Del provvedimento – ha aggiunto – condividiamo la valenza politica che sarà confermata anche in futuro”.

La maggioranza ha assunto una posizione contraria per ovviare al tentativo infruttuoso di rinviare la proposta di legge nella commissione di merito (urbanistica) per un approfondimento resosi necessario a seguito dei rilievi sollevati. Un odg in tale direzione è stato bocciato e ciò ha costretto la maggioranza a modificare le strategie iniziali.

In precedenza, il presidente della Regione Michele Emiliano, aveva dettato la linea. “Lodevole l’iniziativa del Consigliere Blasi. La sua preoccupazione di possibili speculazioni nelle aree agricole colpite da xylella è anche la mia e del governo regionale – ha tra l’altro detto Emiliano – l’esecutivo ha anche il dovere di assicurare il rispetto delle leggi alla Costituzione e di non invadere la sfera di competenza di altre istituzioni come i comuni. Il Governo regionale – ha concluso Emiliano – difronte alle questioni sollevate dal testo ritiene che esse possano trovare soluzione in un necessario ed utile approfondimento nella Commissione urbanistica”.

Il voto contrario espresso dalle opposizioni di centrodestra è stato identico per gli effetti, ma politicamente agli antipodi rispetto a quello della maggioranza.

Forza Italia, Oltre con Fitto e Movimento Schittulli-Area Popolare hanno essenzialmente battuto il tasto della incostituzionalità dei profili contenuti nel testo, della prevaricazione delle prerogative assegnate alle amministrazioni comunali in tema di pianificazione urbanistica, la conflittualità della proposta legislativa rispetto al PPTR (pano paesaggistico) recentemente adottato dalla Regione.

A favore della proposta si sono quindi ritrovati il proponente Sergio Blasi che ha ripetutamente riconfermato la sua volontà di sottoporre il testo al voto dell’Aula e gli otto Consiglieri del M5S che hanno condiviso l’impianto di fondo della proposta legislativa giudicandola come deterrente di possibili fini speculativi orientati alla cementificazione o allo sfruttamento edilizio.

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Redazione
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