Questa mattina, dopo il rinvio della scorsa settimana, si è votato per designare il presidente della commissione d’indagine sulla gestione dei Consorzi di Bonifica. E’ stato eletto Gianni Stea. In assenza di una designazione unanime da parte dei rappresentanti dei gruppi di minoranza cui per Statuto spetta la presidenza delle commissioni d’inchiesta, sono occorse due votazioni.
“Sono particolarmente onorato di guidare la Commissione d’indagine sulla gestione dei Consorzi di bonifica pugliesi che oggi si è insediata in Consiglio regionale”, ha detto il presidente della Commissione Gianni Stea dopo la sua elezione. “All’organismo spetta un compito particolarmente delicato, quello di indagare uno dei temi più sensibili e controversi della nostra regione. I Consorzi che in passato hanno costituito una ricchezza per l’agricoltura e per il suo sviluppo, si sono trasformati nel tempo in centri di costo e fonti di disservizi per gli utenti. Il nostro compito sarà quello di portare elementi di conoscenza oltre quelli già noti sull’argomento. Sono convinto che tutti i commissari offriranno il loro contribuito ed il massimo impegno per giungere nel più breve tempo possibile, anche prima del termine dei sei mesi che decorre da oggi, a conclusioni utili a riformare per via legislativa i Consorzi di Bonifica”.
E’ stato il presidente dell’assemblea Mario Loizzo ad insediare la Commissione che ha il potere di acquisire tutta la documentazione necessaria sui bilanci, sul deficit, sulla gestione del personale, sugli impegni e investimenti dei Consorzi di bonifica pugliesi.
I componenti della Commissione d’indagine designati dai rispettivi gruppi, oltre al presidente Gianni Stea (AP), sono: Fabiano Amati (PD), Napoleone Cera (Popolari), Francesca Franzoso (FI), Marco Galante (M5S), Guglielmo Minervini (SpP), Paolo Pellegrino (Puglia con Emiliano), Francesco Ventola (CoR), Mauro Vizzino (Emiliano Sindaco di Puglia).
Dopo l’inutile ricerca dell’unanimità sul nome del presidente (il M5S avrebbe voluto la presidenza per il suo rappresentante Marco Galante, ma senza raccogliere il parere positivo delle altre opposizioni, che hanno fatto convergere la propria scelta sull’esponente del Movimento vicino a Francesco Schittulli), gli 8 consiglieri regionali dei Movimento 5 Stelle hanno espresso la loro disapprovazione.
“Una scelta vergognosa che dimostra quanto i vecchi partiti abbiano paura di lasciare ruoli di controllo al M5S – dichiarano gli otto consiglieri regionali – evidentemente per timore di non poter fare i loro soliti giochetti e favori agli amici, soprattutto quando si tratta di commissioni delicate come quella dei Consorzi di bonifica. Le dinamiche del Consiglio regionale pugliese insomma, nonostante le belle parole di facciata di Emiliano nei nostri confronti, non si differenziano minimamente da quanto accade nel parlamento pilotato da Renzi; anzi – precisano i cinquestelle – le cose qui vanno anche peggio dal momento che in parlamento almeno la presidenza di alcune commissioni minori ci è stata lasciata e invece, questa mattina, quando la maggioranza è stata chiamata a fare una scelta ha votato ancora volta per un altro candidato anziché per il nostro candidato M5S, Marco Galante. D’altronde la vicinanza di Emiliano al Movimento Schittulli non è neanche troppo velata dal momento che il presidente della regione come è noto, ha scelto il suo ex avversario come consulente della Giunta per la sanità.”











