Con l’elezione all’unanimità di Gianni Alemanno segretario, Beppe Scopelliti coordinatore politico nazionale, Francesco Storace presidente, con Roberto Menia vice segretario, i 1500 delegati al congresso fondativo al Marriott Park Hotel hanno perfezionato la nascita nel panorama politico della formazione ‘sovranista’, che si richiama alla destra nazionale, fin nel simbolo che stilizza la Fiamma del vecchio Msi.
Gli ex Alleanza nazionale di Azione nazionale e de La Destra di Storace sono ufficialmente confluiti, lo scorso weekend a Roma, nel Movimento nazionale per la sovranità. Il movimento, costituisce il punto di approdo del processo di confronto che intende mettere al centro dell’attenzione politica la necessità di costituire una Destra, ed un Centrodestra, coeso ed in grado di offrire una proposta politica unitaria e credibile.
Difendere la sovranità dell’Italia nei confronti dell’Europa delle banche dei poteri forti e della migrazione senza controllo i principali obiettivi strategici del neonato Movimento.
Alla costituzione del nuovo soggetto hanno partecipato anche alcuni esponenti baresi: Sergio Fanelli (storico leader della giovane destra pugliese e già assessore provinciale di Bari) Daniele Milella (già leader delle formazioni studentesche baresi e segretario provinciale de la Destra di Storace) Vito Ippedico (già amministratore nella città di Ruvo di Puglia) Pino Quarto (figura di primo piano nell’impegno sociale ed ex assessore provinciale) e Gaetano Romanelli (già dirigente provinciale de la destra di Storace), tutti quanti eletti nell’Assemblea nazionale del Movimento. I neo dirigenti baresi sono unanimi nel dichiarare: “Era necessario riunire la destra dopo anni di penose diaspore, finalmente nel panorama politico vi è una novità che vede la nascita di un partito per aggregazione invece che per scissione. Il tema della sovranità nazionale è centrale nella politica europea e noi siamo risoluti nel volerlo difendere. Invitiamo tutte le italiane e gli italiani che amano la patria, ad unirsi a noi per combattere questa battaglia a difesa della nostra civiltà e della nostra cultura”.
“Ringrazio fraternamente – ha commentato Sergio Fanelli – Giuseppe Scopelliti componente dell’esecutivo centrale per avermi cercato un anno fa’e voluto accanto a se’ in questa nuova e importante stagione politica. Ringrazio davvero anche Storace, Alemanno e Menia per gli sforzi che stanno facendo per rimettere insieme quella che è sempre stata la nostra casa. Porgo i miei auguri di buon lavoro a tutti gli eletti quest’oggi. Si riparte da Destra… finalmente si riparte da casa nostra per l’onore e il riscatto della nostra Italia e della nostra Puglia”.
Durante il congresso romano uno dei motivi principali di dibattito è stato l’appello all’unità del centrodestra, a cui hanno anche dato risposte positive rappresentanti di Fi, Idea, Popolari per l’Italia, Idea e anche la Lega, anche se Giancarlo Giorgetti ha messo in chiaro che “ci vuole chiarezza” perché va evitato il rischio “ammucchiata”, finalizzata a entrare in Parlamento, ma che sarebbe una mancanza di rispetto al popolo se poi l’alleanza, in particolare con Fi, si traducesse “come immagina Berlusconi nel governare con Renzi”. Assente, invece, Fratelli d’Italia.
La base di partenza, insomma, è fissata, ed è aperta a tutti gli alleati del centrodestra in vista dell’appuntamento elettorale che si dà per scontato sarà tra un anno: “Uniti potremo vincere le elezioni e salvare l’Italia” è stata la certezza espressa da Alemanno.











