Oloturia marina: c’è l’ok del Consiglio Regionale alla risoluzione sulla tutela del cetriolo di mare

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“Una risoluzione chiara che impegna la Regione Puglia a portare il tema all’attenzione della conferenza Stato-Regioni. Perché in ballo c’è la difesa del nostro mare e del suo ecosistema”.

Lo dichiara il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, commentando l’approvazione all’unanimità da parte del consiglio regionale della risoluzione sulla tutela dei banchi naturali di Oloturia, comunemente conosciuta come “cetriolo marino”.

“Parlare di “cetriolo” può anche far sorridere qualcuno e scatenare facili battute – spiega Turco – ma in realtà la nostra proposta di legge, poi trasformata in risoluzione in assenza di una chiara normativa nazionale ed europea, recepisce le istanze di ambientalisti e forze dell’ordine che ogni giorno si battono per contrastarne la pesca illegale.

L’oloturia infatti svolge una importante funzione nell’ecosistema del Mare Mediterraneo. Essa è classificata tra i detritivori microfagi e i detritivori in generale. Questi ultimi sono organismi che si nutrono di materiale organico morto e scartato. Rivestono dunque la funzione di “spazzini del mare”, ma come dimostrato da recenti sequestri di Guardia di Finanza e Capitanerie di porto, sono molto ricercati dai mercati extraeuropei e orientali per la commercializzazione alimentare e per il settore della cosmesi”.

“Questa risoluzione mira quindi – conclude Turco –  a regolamentare il fenomeno in assenza di norme chiare e stringenti, visto che le attuali sanzioni amministrative sono poca cosa rispetto ai danni arrecati all’ecosistema marino e agli ingenti margini di profitto derivanti dal commercio nei mercati orientali dove il valore dell’oloturia oscilla dai 200 ai 600 euro al chilo”.

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