Omicidio Labriola, la perizia: “Poliseno era ed è lucido”

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La prossima udienza sarà particolarmente rilevante nell’ambito del processo con rito abbreviato a carico di Vincenzo Poliseno, accusato di aver ucciso con 70 coltellate la psichiatra barese Paola Labriola il 4 settembre 2013 nell’ambulatorio nel Centro di salute mentale a Bari

La perizia psichiatrica disposta dal gup Roberto Oliveri del Castillo dinanzi al quale si sta celebrando il processo con rito abbreviato, era stata richiesta dal difensore dell’imputato, Filippo Castellaneta ed affidata a Roberto Catanesi, ordinario di psicopatologia forense dell’Università degli Studi di Bari.

Le conclusioni della perizia saranno oggetto dell’udienza del prossimo 15 ottobre, e sono molto importanti ai fini della prosecuzione stessa del processo.

«Vincenzo Poliseno è affetto da disturbo della personalità con prevalenti tratti borderline-antisociali», ma «non emergono dati sufficienti a provare un vizio di mente, neppure parziale. Le attuali condizioni psichiche dell’imputato gli consentono di comprendere oggetto e contenuto delle imputazioni, oltre a consentirgli di argomentare circa le accuse che gli sono mosse».

È quindi «in grado di partecipare coscientemente al processo».

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Redazione
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