Sentire le stagioni al Meta di Sammichele di Bari

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Sammichele di Bari è uno di quei borghi di antica vita contadina in cui si possono riscoprire con facilità alimenti ed abitudini a volte messi in soffitta dagli stili di vita contemporanei. E sentire il ritmo delle stagioni. Il Mercato della Terra e delle Arti, MeTA, allocato quest’anno nel giardino del Castello Caracciolo a partire dalle 18 di sabato 30 aprile, è un appuntamento irrinunciabile per quanti vogliono ristabilire il contatto con chi produce cibo “locale, di qualità e di stagione”.

Ma sbaglia chi consideri il MeTA un semplice mercato di prodotti locali biologici che si tiene ogni secondo e quarto sabato del mese. Il MeTA vuole ricostruire i rapporti che legano i produttori ai consumatori, vuole essere punto di riferimento per i prodotti locali e per una sana alimentazione. A partire dai gruppi di acquisto solidale (gas) per l’acquisto collettivo dei prodotti tutto l’anno, per finire alla presenza anche in quest’edizione di esperti di BiodiverSO, un progetto di recupero delle varietà dimenticate dalla coltivazione intensiva.

Varietà locali che hanno ad esempio nei ceci neri, nella cicerchia o nei pomodori da serbo il segno di un’agricoltura che rispetta e chiede poco al territorio che la ospita. Alimenti dall’impronta ambientale soffice; non a caso studiati a fondo dalle Università di Bari, Lecce e Foggia e raccontati giorno per giorno sulle pagine social e sul sito biodiversitapuglia.it.

Il MeTA diventa di anno in anno un laboratorio sulle pratiche di buona vita, di cui l’alimentazione costituisce un tassello irrinunciabile. La stessa ambientazione – giardino e centro storico – ripropone l’esigenza centrale per le nostre città e per i nostri paesi di spazi in cui il rapporto con l’ambiente non sia mediato dal cemento e dall’asfalto.

Il MeTA è perciò, prima che un mercato, un momento di recupero della bellezza del vivere, che punta dritto alla sostenibilità ambientale dei nostri comportamenti e alla bellezza di un certo tipo di produzioni agricole. Una bellezza che si estende direttamente al paesaggio rurale, si condensa nei prodotti alimentari e nei manufatti che invitano al riuso e al riciclo.

Come le borse per la spesa cucite con vecchie magliette fuori moda e personalizzate che ognuno potrà riportarsi a casa se si prende la briga di portarne un po’ a Sammichele. Un laboratorio che proseguirà con RE-fashion di FRAbba, in cui materiali inusuali diventeranno abiti ed accessori di moda unici.

E verso sera, alle 20:30 il concerto di Rachele Andrioli e Rocco Nigro, un viaggio tra musica tradizionale, canzone popolare, world music e nuove sensibilità musicali. Il MeTA quindi, che altro?

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