Coronavirus, Emiliano: “Non possiamo chiudere le scuole, ma bisogna combattere la diffusione del virus” [VIDEO]

Il contagio è in fase di allargamento e la prudenza deve essere massima. Il Covid-19 viene incubato in pochi giorni e passa velocemente da un soggetto ad altri. Ed in questa situazione di emergenza nazionale sanitaria la didattica è meno importante della salute. Mentre è attesa la decisione del Consiglio dei Ministri su una possibile sospensione di tutte le scuole in Italia per almeno altre due settimane a causa del rischio di contagio da Coronavirus, in Puglia Michele Emiliano spiega la sua ordinanza con una conferenza stampa.

“Invito tutte le famiglie a non mandare a scuola i loro figli a tutela della loro salute perché non siete obbligati a farlo”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, spiegando l’ordinanza adottata dalla Regione per autorizzare scuole e università ad attivare la didattica a distanza, da casa, per arginare l’emergenza coronavirus.

“Didattica è meno importante della salute pubblica, non lo dico io ma la Costituzione italiana”, ha aggiunto. Emiliano poi detto che “nel Nord della Puglia ci sono situazioni che abbiamo difficoltà a controllare” a causa di “un errore commesso nel rilasciare l’autorizzazione ai funerali di un 75enne prima che fosse noto l’esito del tampone svolto sull’uomo per verificare la presenza del virus”.

“Ho chiesto al presidente del consiglio interventi intensivi nel Foggiano – ha proseguito – bisogna agire in fretta”. Il 75enne era residente a San Marco in Lamis, gli esami hanno accertato l’infezione.

LA SITUAZIONE A SAN GIOVANNI ROTONDO

Intanto questa mattina è stato chiuso a scopo precauzionale il pronto soccorso dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Lo ha stabilito il direttore sanitario Giovanni Battista Bochicchio in una ordinanza in cui si specifica che: “avendo la necessità di bonificare gli gli ambienti del pronto soccorso di questo ospedale essendo risultato un paziente positivo al Coronavirus, si comunica la indisponibilità a poter accogliere pazienti che possano giungere con il servizio 118. Sarà nostra cura comunicare tempestivamente il ripristino delle attività”.

IL CORSO AL POLICLINICO DI BARI

Ed è partito questa mattina a Bari un corso di tre giorni per 270 tra medici, infermieri e ausiliari del Policlinico di Bari e poi quattro ore di esercitazione pratica sulla gestione di un caso sospetto biocontaminato Covid-19 e sulle misure di sicurezza da adottare. Il corso è iniziato per i primi 90 operatori sanitari. La parte teorica è curata dai direttori e dirigenti medici delle unità operative assistenziali che sono in prima linea nella gestione dei casi, malattie infettive, igiene, medicina del lavoro, servizio 118.

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Redazione
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